INDICE

  1. Contesto e fondamenti della ricerca

  2. Finalità

  3. Obiettivi

  4. Metodologia

  5. Aspetti cognitivi

  6. Utilizzo delle Nuove Tecnologie

  7. Organizzazione,  percorso, ambiti disciplinari

  8. Valutazione

  9. I prodotti

  10. I protagonisti

  11. Unità didattica: "Pedagogia del patrimonio in lingua inglese"

  12. Unità didattica: "Lo studio del suolo"

 

Presentazione del coordinatore scientifico Prof. Vittorio Parisi

L’ecologia urbana ,oggi una disciplina importante, mostra chiaramente come l’ambiente urbano può essere considerato a pieno titolo come un grande laboratorio dove è possibile studiare l’evoluzione in atto e cioè i meccanismi di adattamento degli organismi viventi  al difficile e complesso ambiente costruito dall’uomo.
      
Il Giardino Ducale ,questo paesaggio ove la natura viene costretta dall’uomo sulla base di canoni estetici e non solo,ha una importanza esemplare al riguardo,perché proprio in esso  vediamo all’opera da un lato gli sforzi umani per ricondurre piante animali entro i propri schemi progettuali e dall’altro le risposte degli organismi a queste strettoie.Ne risulta un ecosistema complesso ove si intrecciano processi storici diversi ,il cui succedersi nel tempo possono essere letti ,decifrati nell’attuale assetto del Giardino.
       
Le ricerche che ho il piacere di presentare ,svolte con entusiasmo da un nutrito gruppo di Docenti, ottimamente preparati ad un compito così difficile, rappresentano nel loro insieme uno strumento utile ed importante per comprendere il significato ambientale e storico del Giardino Ducale.E’ anche una testimonianza di quanto sia importante la costruzione della conoscenza scientifica,ma anche l’attività operativa di laboratorio nella preparazione degli studenti, oggi quando una malaccorta divulgazione abitua a recepire in modo acritico il sapere scientifico. 
      
Considero inoltre straordinario il risultato,di per se stesso importante,ottenuto dalla collaborazione tra Istituti  diversi e tra docenti di aree culturali tradizionalmente considerate separate.In questo l’elaborato riflette solo in parte l’intenso lavoro che lo sottende e l’impegno speso per la realizzazione delle ricerche.
       
Come docente universitario ho seguito con grande interesse il lavoro di programmazione prima e di realizzazione che i docenti hanno svolto .Come direttore del Museo di Storia Naturale della Università, istituzione che da tempo cerca di diffondere la cultura naturalistica , sono inoltre convinto che quanto prodotto nell’ambito di queste ricerche,oltre all’evidente interesse didattico,ha anche un significato importante dal punto di vista ambientalistico.

                                                                                                    

 

DOCUMENTAZIONE DEI DOCENTI

1.  CONTESTO E FONDAMENTI DELLA RICERCA 

L’esperienza si inserisce nelle nuove possibilità offerte dall’autonomia scolastica e partendo dallo studio del territorio si propone come proposta formativa aperta e problematica che cerca di valorizzare il contributo delle discipline come descrittori della realtà, che artificiale o naturale che sia, resta innanzitutto un fenomeno unitario.
I problemi ambientali come fenomeni complessi, richiedono speciali modelli di indagine, idee ed ipotesi che salvaguardino ad un tempo l’unità dei fenomeni e la loro diversità. Soltanto l’integrazione di diverse prospettive disciplinari e di diverse logiche di spiegazioni può consentire la comprensione della complessità ambientale.
Alcuni autori di questo progetto hanno già collaborato in passato e hanno partecipato al convegno: “Il Giardino Ducale: patrimonio di memoria e di progetto" del 20 maggio 2000 promosso dall’I.T.C. “G.B.Bodoni”, istituto capofila e, in considerazione degli ottimi risultati conseguiti, hanno deciso di proseguire l'esperienza intrapresa.  Tale decisione  si è concretizzata nella partecipazione al progetto SeT e, con la collaborazione di docenti esterni e di ricercatori, nella produzione di otto unità di lavoro, costituenti un ipermedia dal titolo “Evoluzioni storiche e morfologiche nel Giardino Ducale di Parma".
Il progetto nasce dall’esigenza di proporre agli studenti e ai docenti esperienze didattiche  articolate che valorizzino il lavoro scientifico.
Tale lavoro viene presentato da gruppi di insegnanti dell’area scientifica (biologi, matematici, agronomi), dell’area artistica (storici dell’arte, architetti, grafici) e dell’area umanistica e linguistica di alcuni Istituti Superiori di Parma coordinati da docenti dell'Università degli Studi di Parma e dell’Istituto Tecnico commerciale “G.B.Bodoni” e consiste in un ipermedia  composto da otto unità di lavoro in due lingue e in versione on line e CD Rom.

La multimedialità è l’ambiente che consente non solo il riconoscimento tra scuola e mondo reale, ma anche quello tra la scuola e i suoi fruitori, gli studenti, nel momento in cui l’integrazione tra i linguaggi giunge a fungere da tessuto connettivo per l’acquisizione di una moderna cultura di base.
Utilizzare le tecnologie multimediali, significa passare alla cultura della progettazione ed al metodo dei progetti che promuove il lavoro di gruppo e la flessibilità metodologica, che instaura un clima ”felicemente“ sperimentale, che offre motivazione sociale e culturale alle quali fanno riferimento nuovi
rapporti tra docenti ed allievi.

2.  FINALITA’ 

Gli autori credono che l’educazione ambientale vada collegata alla formazione di una coscienza civile diffusa e che la scuola possa concorrere a questa impresa.
L’approfondimento del significato dell’educazione all’ambiente,con la creazione di conoscenze ed azioni per l’ambiente, è possibile se si discutono alcuni aspetti della relazione uomo-mondo e del rapporto profondo con lo spazio territoriale e gli eventi che lo caratterizzano, individuando le trasformazioni presenti nell’ambiente e le informazioni che ne derivano e collocando conoscenze e azioni in una dimensione spazio-temporale del paesaggio.
Per raggiungere questi obiettivi nella scuola ,occorre cominciare a riflettere sulle modalità con cui gli allievi elaborano la cosiddetta “cultura informale” ponendole in rapporto con le modalità con cui si è elaborata la cultura sociale, nei periodi precedenti a quello in cui vivono e nel tempo presente.
Le informazioni che l’uomo riceve in contatto con l’ambiente si elaborano in una rappresentazione di continuità temporale ed assumono connotati sociali. Sia nelle psicologie individuali che nelle culture elaborate, vi è la dimensione della memoria. L’ambiente viene percepito come l’insieme complesso e totale degli eventi che interagiscono con la storia passata e presente delle società; presenta una multidimensionalità fenomenologica a livello di microcosmo e macrocosmo, la cui recezione è alla base del principio di complessità.
Crediamo che la cultura scolastica debba servire a rendere gli allievi più consapevoli delle molteplici prospettive di conoscenza, culturali e tecniche, che la complessità ambientale sollecita.
In questa prospettiva l’educazione ambientale attraversa ogni area del sapere.
Il concetto di trasformazione, processo che caratterizza le dinamiche ambientali, è fondamentale anche dal punto di vista didattico.
Il Giardino Ducale  ha costituto da anni un contesto ideale per la costruzione di percorsi formativi dando luogo, grazie alla didattica ambientale, ad esperienze e tipologie progettuali molto diversificate. Infatti esistono studi scientifici e ricerche storiche, architettoniche e grafiche che interessano sia l’ambiente costruito dall’uomo sia l'ambiente naturale.
Il Giardino Ducale di Parma è uno dei più importanti parchi settecenteschi d’Europa, si è trasformato  e l’intervento di recupero è stato oggetto di discussione sia a livello locale sia nazionale: il restauro di un giardino di tale entità comporta scelte che valorizzino il patrimonio ambientale e sociale ad esso legato. 

Essendo il restauro questione di rilevanza sociale il contributo apportato potrebbe rivelarsi prezioso, in quanto in una scelta ambientale sono chiamate profondamente in causa le percezioni culturali e sociali della realtà in cui viviamo. Se è alla nostra capacità di scelta consapevole che è affidata la responsabilità dell’equilibrio degli ecosistemi occorre, allora, considerare che le nostre opinioni, conoscenze ed emozioni potrebbero essere  manipolate o semplificate e, quindi, la formazione scientifica e tecnologica è una parte importante della crescita culturale di tutti i cittadini.

L’ipermedia sta per diventare servizio pubblico per cittadini e turisti nel sito Internet del Comune di Parma.
Nel progetto, il percorso formativo multimediale  è rivolto, grazie alla sua interdisciplinarietà, alla sua rilevanza concettuale e alla sua ricchezza contenutistica, a studenti degli Istituti Superiori e a chi desidera effettuare studi e ricerche al di fuori di un contesto scolastico, infatti le unità di lavoro contengono indicazioni di metodo per lo studio di altri giardini e le versioni di lingua inglese.
   

3.     OBIETTIVI  COMUNI ED ISTITUZIONALI 

1)       Presentare alcuni modelli di studio di un giardino storico urbano al fine di:

  • incentivare le attività di laboratorio intese come l’insieme di tutte le opportunità interne ed esterne alla scuola, utili per dare un contesto pratico all’osservazione, alla sperimentazione, alla progettazione e alla formazione scientifica e tecnologica

  •  rendere accessibili a tutti informazioni scientifiche, rigorose e aggiornate sul Giardino Ducale di Parma con la costruzione di siti internet per il servizio pubblico

2)      Favorire la ricerca scientifica, tecnologica, storica e metodologica

3)      Facilitare la comunicazione tra Istituzioni scolastiche pubbliche e private,Enti pubblici,Associazioni e Università perché venga condiviso un patrimonio di cultura “nascosto”:
·         creando rapporti tra i diversi Enti basato sulla serietà, la fiducia e la trasparenza nella comunicazione
·         promuovendo la cultura professionale che favorisce il lavoro comune e la cultura dell’organizzazione (centralità della figura dei docenti)

4)      Aggiornare in servizio i docenti e i tecnici impegnati nel progetto sulla metodologia didattica delle Scienze Ambientali e sulla didattica della comunicazione tecnologica

5)      Migliorare la cultura scientifica e tecnologica degli studenti e promuovere il metodo di lavoro per progetti per
·         favorire anche l’integrazione degli allievi con svantaggi cognitivi,linguistici e sociali
·         integrare l’elaborazione delle conoscenze e le attività pratiche
·         creare collegamenti con la realtà che rendono evidenti le implicazioni culturali e sociali della scienza e della tecnologia

6)      Fornire agli studenti strumenti  per la comunicazione in rete

7)      Offrire agli studenti strumenti concettuali per la costruzione delle conoscenze e per la loro diffusione tramite la rete

8)      Favorire la riflessione teorica sull’informazione scientifica diffusa dai mezzi di comunicazione

9)      Favorire forme di apprendimento basate sull’elaborazione consapevole delle informazioni

 CONTENUTI

Morfologia, storia naturale,gestione e manutenzione del parco :le trasformazioni.
Funzione sociale,funzione ecologica,storia delle funzioni.

 
Storia dell’Arte, degli arredi e delle architetture principali (fontana,palazzi…)

 OBIETTIVI SPECIFICI DELLE CLASSI

 

Nella nostra esperienza l’utilizzo della tecnologia multimediale valorizza il metodo dei progetti che sostiene il lavoro di gruppo, la flessibilità metodologica e instaura un clima “felicemente” sperimentale; tale metodo crea motivazioni sociali e culturali alle quali fanno riferimento nuovi rapporti tra docenti e allievi, tra docenti e discipline e tra i docenti del gruppo di lavoro.
Nell’organizzazione metodologica del lavoro la fase di progettazione collegiale è prevalente rispetto a quella individuale.
 
Il progetto ha una duplice finalità: la prima , di ordine formativo, si propone, attraverso la conoscenza e lo studio di un giardino storico, di favorire la comprensione delle leggi del mondo naturale e le logiche di quello costruito-organizzato dall’uomo, fornendo una visione dell’ambiente come scenario culturale e didattico per processi formativi che valorizzino le competenze per comprendere i sistemi culturali stessi ed i problemi sociali e valoriali; la seconda, di ordine strumentale, si propone di far acquisire allo studente abilità informatiche per costruire un ipermedia  ed immetterlo in rete per distribuire conoscenze.

 OBIETTIVI DEGLI STUDENTI

  1. Acquisire il metodo del lavoro per progetti

  2. Interagire con i mezzi di comunicazione della realtà esterna ed imparare a conoscerla  per ricavare informazioni.    

  3. Aquisire il concetto di multimedialità e di telematica, riflettendo sulle sue modalità di  comunicazione e sulle sue caratteristiche di strumento per l’apprendimento.  

  4. Acquisire il concetto di ipertesto come metodo di scrittura capace di organizzare le informazioni in mappe che consentano forti apprendimenti  e  coinvolgimenti, sia nella fase di progettazione che di costruzione.  

  5. Favorire il trasferimento delle informazioni in conoscenze attraverso il lavoro di gruppo.  

  6. Acquisire capacità di comportamenti sociali e collaborativi  

  7. Acquisire fiducia in sé e capacità di riconoscere i propri limiti ed i propri punti di forza  

  8. Imparare a utilizzare in modo più autonomo e in situazioni reali abilità curricolari 

  9.  Riflettere sul proprio lavoro documentandolo e valutandolo quotidianamente 

  10.  Condurre gli allievi ad un apprendimento che sia elaborazione consapevole dell’informazione scientifica  

  11. Comprendere ed utilizzare in modo funzionale ed espressivo il linguaggio scientifico/storico/artistico specifico dei fenomeni naturali e culturali  

  12. Affrontare alcuni aspetti epistemologici della conoscenza scientifica  

 

COMPETENZE ACQUISITE E ATTIVITA'  SVOLTE

 

  1. Individuare e consultare fonti ( scritte, orali, iconografiche  e di altro tipo )  

  2. Ricavare dalle fonti il materiale informativo, organizzandolo e  predisponendolo per la  stesura finale.              

  3. Organizzare e pianificare il progetto: definire gli obiettivi,  l’interfaccia ( modalità di  navigazione, grafica, linguaggio ), la struttura , il contenuto, il formato ( testi, suoni).  

  4. Elaborare testi, immagini, suoni.         

  5. Conoscere ed utilizzare il programma di authoring FrontPage  

  6. Preparare la versione finale, testarla, riversarla in rete.  

  7. Documentare e comunicare efficacemente l'iter seguito.

 

 4.     METODOLOGIA

 A cura di: Prof.ssa Maria Cristina Baracchi Coordinatrice del progetto e insegnante di Scienze.

I RIFERIMENTI TEORICI

”L’esperienza si inserisce nelle nuove possibilità offerte dall’autonomia scolastica e partendo dallo studio del territorio si propone come proposta formativa aperta e problematica che cerca di valorizzare il contributo delle discipline come descrittori della realtà. I problemi ambientali come fenomeni complessi, richiedono speciali modelli di indagine, idee ed ipotesi che salvaguardino ad un tempo l’unità dei fenomeni e la loro diversità. Soltanto l’integrazione di diverse prospettive disciplinari e di diverse logiche di spiegazione può consentire la comprensione della complessità ambientale.  
Si rendono necessari l’uso e la valorizzazione sia del metodo analitico-riduttivo, che postula una gerarchia delle varie discipline che sono ordinate secondo un criterio di complessità crescente del loro oggetto di indagine e dei concetti all’interno delle discipline stesse, più attento alla propedeutica ,che di quello sintetico olistico più attento alle dimensioni dei problemi, secondo cui un sistema biologico o sociale ,in quanto totalità organizzata, non corrisponde alla somma delle sue parti, ma al loro modo di rapportarsi al tutto.  

L’Ecologia, disciplina nata nel 1866 e strutturatasi attorno al concetto di ecosistema dal 1935, ha valorizzato le due tesi epistemologiche e attraverso il loro sinergismo ha proposto dei modelli interpretativi che si sono evoluti ed espansi anche in settori non
naturalistici.
Il punto di incontro di campi disciplinari diversi e dell’Ecologia è il territorio.

Il territorio ,che non esiste in natura, è il prodotto di una coevoluzione di lungo periodo tra comunità e ambiente; comprende l’ambiente fisico, storico, culturale, economico, istituzionale ; per il suo studio occorrono strumenti che appartengono a discipline diverse.  

I presupposti teorici di questo studio sono quelli dell'epistemologia complessa della conoscenza che sostituisce all'idea fondamento il principio d'autoecoorganizzazione vivente.  

Le teorie cognitiviste e postcognitiviste considerano l'apprendimento come incremento dell'intelligenza. In queste, l'apprendimento deriva prevalentemente dall'esperienza.

La ricerca sullo sviluppo dell'intelligenza è anche una ricerca sulla costituzione della conoscenza scientifica. Come diceva Piaget, le Scienze non trovano soltanto un fondamento nel loro presupposto logico, ma anche nel processo di formazione delle strutture che rendono possibile l'oggettività.
Riteniamo che il compito dell'insegnante non sia solo quello di parlare di Scienza o ascoltare i ragazzi quando ne parlano, ma osservare e porsi come guida mentre partecipano al lavoro scientifico. Sul piano didattico questo richiede (a chi si occupa dell'intervento educativo) anche la capacità di "usare" l'educazione scientifica in tutte le sue possibilità antidogmatiche.


5. ASPETTI COGNITIVI
 

Raccogliamo le indicazioni contenute nel documento dei saggi sui nuovi saperi in cui si evidenzia l'importanza dei due aspetti complementari che vogliamo valorizzare e che caratterizzano la costruzione della conoscenza scientifica : "il momento applicativo e quello cognitivo- intellettuale " e la valenza formativa della attività operativa di laboratorio.
Il termine laboratorio viene inteso come l’insieme di tutte le opportunità, interne ed esterne agli istituti, utili per dare un contesto pratico all’esperienza scientifica, alla sperimentazione ed alla valutazione del valore sociale della Scienza.  

Il termine "costruzione" fa riferimento alla teoria costruttivista della formazione del pensiero scientifico.
Il punto di partenza è la convinzione che la conoscenza sia frutto di una costruzione umana.
Mentre non si nega l'esistenza   di una realtà esterna oggettiva, si ritiene però che tutto quello che conosciamo del mondo esterno sia il frutto di una costruzione che avanza attraverso tentativi. Sebbene ciascun individuo si costruisca un suo specifico significato di ogni idea, il processo risulta essere strettamente legato al contesto sociale del quale egli è parte.  

La natura intersoggettiva e il modo collettivo
del costituirsi, peculiari della conoscenza scientifica che ha specifici caratteri,è legata alla storia e alla comunità. In essa si collocano i contributi individuali.
Anche quelli di insegnanti e studenti che raccontano la storia del Giardino.
Per facilitare il passaggio degli studenti delle loro preconcezioni a quelle più rispondenti ai paradigmi scientifici e storici, occorre progettare situazioni nelle quali le loro idee precostruite siano messe in discussione. Nel settore delle scienze sperimentali il laboratorio ed il campo sono la sede più adatta per suscitare questi conflitti.  
Le metodologie e gli approcci possono essere diversi e legati alla complessità. La complessità non è soltanto il problema dell'oggetto della conoscenza, ma anche del
modo di conoscenza necessario a
questo oggetto.  
Mentre il sapere tradizionale era centrato sull'oggetto da conoscere, il sapere moderno sposta la sua attenzione sul soggetto che conosce.  
Lo scopo dell'educazione è il potenziamento delle capacità della persona che apprende: poichè non è possibile conoscere tutto, in quanto nessuno è in grado di padroneggiare ormai tutte le conoscenze disciplinari, neanche i docenti, diventa importante saper cogliere i meccanismi essenziali della cultura, lavorare nuclei fondanti abilitando il soggetto in formazione.  
Si tratta per l'insegnante di controllare la progressiva formazione di quelle strutture di pensiero che rendono possibile l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze rigorose e del gusto per lo studio critico e autonomo. E' indispensabile renderli sensibili ed attenti a molti fenomeni naturali e fornirli di una struttura concettuale adatta alle loro esigenze. In questa specifica pianificazione l'insegnante è guidato dalla sua comprensione del contenuto, dalla struttura globale dell'argomento e della crescente conoscenza del modo in cui i ragazzi l'apprendono.  
In particolare, a nostro avviso diventano indispensabili degli indicatori di progresso e di autoanalisi (vedi 7. Organizzazione e 8. Valutazione) che possano valutare meglio anche le competenze degli allievi con svantaggi cognitivi o linguistici e quelle degli studenti più dotati.  

L’attenzione è rivolta a quelle che sono le” qualità intelligenti”: l’autoeterodidattismo rapido (capacità di imparare da soli servendosi dell’insegnamento di una competenza esterna),la disposizione a gerarchizzare
l’importante e il secondario, a selezionare il significativo e il non pertinente o l’inutile; l’analisi “dei mezzi e dei fini” che tenga conto delle reciproche relazioni (retroazione ad anello  fini<>mezzi); il combinare la semplificazione di un problema con la sua complessità; la capacità di collaborare e valutare il lavoro di un gruppo.  

Un buon insegnamento scientifico non può che basarsi sulla continua interazione fra elaborazione delle conoscenze e attività operative e pratico-sperimentali che non devono essere banalizzate.
Purtroppo una presenza discontinua, spesso insufficiente delle discipline scientifiche nei curricoli delle scuole medie superiori e la scarsa disponibilità , la mancanza di flessibilità organizzativa o il difficile accesso alle risorse in alcuni istituti ostacolano e a volte impediscono lo svolgimento di attività di laboratorio e la realizzazione di progetti.” 21 aprile 2001
 

6.     NUOVE TECNOLOGIE E APPRENDIMENTO

Dal diario di bordo di Luciano Bertolini insegnante di Matematica applicata e laboratorio e coordinatore dell’Area della Multimedialità ITC Bodoni.

 “Il sistema formativo scolastico mostra sempre più la sua difficoltà a filtrare ed a rielaborare le informazioni e i dati che i circuiti della società ”mediatica” immettono in quantità sempre più massiccia, disarticolata ed incontrollabile, rendendo sempre più grande il divario tra informazione e cultura.
La scuola deve riappropriarsi del suo ruolo di strumento di integrazione tra informazione e cultura rinnovandosi e riacquistando la capacità di confrontare modelli
e valori, di coglierne le radici storiche e le problematiche, di acquisirne i diversi codici, per selezionare, interpretare le informazioni, rendendole significative.  

Il primo passo in questa direzione potrebbe essere quello di acquisire gli strumenti culturali ed operativi necessari per il controllo delle tecnologie.   
D’altra parte, la multimedialità ha raggiunto una dignità ed una presenza tale nella società da giustificare ampiamente il riconoscimento di una cultura della multimedialità a fianco delle altre culture.
La multimedialità è l’ambiente che consente non solo il riconoscimento tra scuola e mondo reale, ma anche quello tra la scuola e i suoi fruitori, gli studenti, nel momento in cui l’integrazione tra i linguaggi giunge a fungere da tessuto connettivo per l’acquisizione di una moderna cultura di base.      
Le forme di apprendimento consentite dalle nuove tecnologie sono del tutto nuove, da sperimentare, specie in relazione ai pericoli di frammentazione ed occasionalità delle conoscenze indotte, ma un dato certo già emerge: gli studenti acquisiscono abilità e competenze quando progettano, esperimentano ,provano, riprovano, osservano, congetturano ,discutono, realizzano ipertesti.  
Utilizzare le tecnologie multimediali, significa passare alla cultura della progettazione ed al metodo dei progetti che promuove il lavoro di gruppo e la flessibilità metodologica, che instaura un clima ”felicemente“ sperimentale, che offre motivazione sociale e culturale alle quali fanno riferimento nuovi rapporti tra docenti ed allievi.  

La funzione del docente si conferma di primaria importanza, anche se in questo contesto più che il docente trasmettitore serve l’esperto-tutor, il conduttore-mediatore di comunicazione.
Immergersi nell’ambiente multimediale non deve fare dimenticare che alla base dell’apprendimento vi è sempre l’acquisizione di un efficace metodo di studio, sorretto da elementi di padronanza metacognitiva.
Schematizzando si può dire che l’iniziativa didattica è stata  centrata su due direttrici: da una parte elaborare strategie mentali che consentano all'allievo di accostarsi alle nuove tecnologie con un autonomo patrimonio di competenze critiche, dall’altra metterlo in condizioni di entrare in un sistema informatico, di utilizzare la gamma sempre più ampia di agenti intelligenti, per reperire informazioni, trattarle con il rigore che il livello di maturazione della capacità intellettuale può garantire. “ maggio 2002
.

Un Pensiero di Mara Troni Insegnante di area tecnico-scentifica Polo dell’agroindustria (Ist. Bocchialini, Ist. Galilei, Ist. Solari)

L’amore che provo per il Parco Ducale di Parma ha radici che partono dalla mia infanzia e nel corso degli anni si è consolidato per raggiungere il culmine con il recente recupero messo coraggiosamente in atto dall’Amministrazione Comunale di Parma. Il restauro ha riportato alla luce il disegno di fondo ideato da Ennemondo Petitot e camuffato, nel corso degli anni, dallo schema all’inglese voluto da Maria Luigia d’Austria. Il Parco Ducale oggi ha riacquistato l’antica dignità architettonica che i regnanti di Parma volevano per lui ma, nel contempo, vive e soffre il forte carico antropico imposto dalla funzione di giardino pubblico che ha ereditato nel corso degli anni. Il recupero storico del Parco Ducale ha, quindi, anteposto le esigenze artistiche a quelle umane riallaciando il filo interrotto con l’integrità ed uniformità architettonica che esso possedeva al momento della sua nascita. Oggi, il “nuovo giardino settecentesco” deve confrontarsi con l’uso pubblico, gli spazi che lo caratterizzano e che ne fanno un esempio prezioso di arte del giardinaggio, pensati ed ideati per essere goduti da poche persone, con abitudini ben diverse da quelle nostre visto che le attività contemplative e meditative avevano sicuramente il sopravvento sulle altre, sono sottoposti a forti pressioni. Il Parco restaurato va quindi considerato alla stregua di un qualsiasi monumento storico da gestire con attenzione nella manutenzione e nella sorveglianza affinchè il prezioso lavoro di rilettura degli antichi disegni resti integro nel tempo. Il restauro  del Parco Ducale ha riacceso in me il desiderio di studiarne le “pieghe” più recondite così come feci negli anni dell’Università, mi ha dato l’occasione per coinvolgere in questa avventura storica e botanica gli studenti che hanno realizzato l’opera informatica della sua storia. Il Parco restaurato è diventato meta obbligata per le mie lezioni all’aperto nel più bel “salotto verde” che Parma possieda. Camminare lungo i sentieri di questo “monumento verde” insieme ai miei allievi mi dà l’opportunità di trasferire, per quello che mi è possibile, l’amore per le cose belle, per la storia e di far comprendere come la realizzazione di un giardino o di un parco richieda la conoscenza integrata di tante materie. Il Parco, quindi, diventa, per me, un bellissimo laboratorio all’aperto in cui discutere e confrontare le conoscenze apprese sui libri di scuola.

                            

  7.     ORGANIZZAZIONE

Dal convegno “Il Giardino Ducale: patrimonio di memoria e di progetto” del 20/05/2000 organizzato dall’I.T.C. Bodoni insieme ai futuri partner è nata la motivazione che ha sostenuto l’azione di ricerca.  
La disponibilità di docenti di diverse aree disciplinari e di istituti superiori diversi, ma ugualmente interessati al restauro e l’acceso dibattito cittadino spesso non sostenuto da informazioni rigorose hanno determinato la volontà di costituire una rete di ricerca.  
Il progetto in rete è stato inizialmente presentato al bando SET–BDP. Alla grande delusione seguita all’esclusione dal finanziamento è seguito l’impegno, che prosegue, della coordinatrice organizzativa per la ricerca delle risorse finanziarie alternative. Il primo contributo è arrivato da un bando provinciale che ha permesso la realizzazione della prima unità di lavoro, quindi dalla Fondazione Cariparma e dal Comune di Parma.  
Il contributo degli esperti è stato esteso e ricchissimo e ha superato le tradizionali barriere di settore coinvolgendo l’Università, un Istituto Tecnico-Informatico, un Istituto Agrario, un Liceo Scientifico e il Liceo D’Arte, la sezione di Parma della LIPU, l’Associazione Micologi Parmensi, l’agronomo del Verde pubblico del Comune, esperti privati, l’architetto progettista del restauro, l’Arpa, storici e musicisti del nostro territorio.  
Si è costituito il Comitato di Progetto interistituzionale che ha periodicamente organizzato le presentazioni pubbliche delle unità che arrivavano a completamento  e i convegni .  
I coordinatori del progetto all’interno dei singoli istituti hanno promosso e organizzato la ricerca, individuando i consigli di classe, gruppi di studenti esperti e tutor (segue *un brano della story-board delle studentesse del ITC “Bodoni”)e le modalità organizzative per la realizzazione dei prodotti.  
I coordinatori della rete sono rimasti a disposizione di tutti i colleghi, degli esperti e degli amministratori.  

Hanno seguito il metodo del Work in progress procurando di volta in volta e negli  anni successivi, risorse organizzative e finanziarie. Lo studio è ancora in corso e si stanno aprendo nuove prospettive di collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma con il quale organizzeremo interventi di metodologia rivolti ad altre scuole in un ambito che si sta sempre di più allargando.
 

*  Diario di Laila Mele e Murano Amalia della classe 2F dell’I.T.C. Bodoni

“Durante gli anni scolastici 2001 2002 2003 abbiamo realizzato e integrato una unità dal titolo ”Il Giardino Ducale di Parma” che è stata il  risultato di tutte le nostre fatiche,  della collaborazione di tutti i nostri compagni e della maggior parte  dei nostri professori.  
Siamo state le coordinatrici del progetto nella nostra classe nel secondo anno di lavoro.  
Abbiamo incontrato problemi soprattutto per l’organizzazione e la suddivisione dei compiti fra i nostri compagni , ma con l’aiuto dei nostri professori, che ci hanno seguito e aiutato nei momenti critici siamo riusciti ad andare avanti e terminare questo impegnativo progetto e il primo CD Rom.  
L’unione di tutto il materiale è stato la parte più complicata, soprattutto a causa delle poche ore che avevamo a disposizione.  
Ci sono state discussioni anche con gli insegnanti perché avevamo opinioni diverse sul risultato da raggiungere , ma siamo riusciti a trovare un punto d’accordo che soddisfacesse tutte le parti.  
Ci sono stati episodi singolari e molto divertenti nel corso di questi due anni, ad esempio la disponibilità e la passione che vi era nel progetto da parte della nostra collaboratrice e professoressa Maria Cristina Baracchi, nonostante le fatiche e la tensione che vi era nella classe in alcuni momenti critici; la nostra professoressa è sempre stata comprensiva e fiduciosa nei nostri confronti e nonostante  le sorprese si dimostrava sempre allegra e sorridente anche quando combinavamo dei disastri!  
Il lavoro in laboratorio open-office è simile a quello di una redazione di un giornale.  

La collaborazione del progetto si è allargata anche all’esterno, ai professori di diverse discipline come Storia e Inglese.  

Chi si occupava maggiormente del lavoro insieme alla prof. di Scienze è il nostro  simpatico e umorista insegnante di mate che ci lasciava a disposizione le sue ore di laboratorio per poter proseguire il nostro progetto, ma non solo, ci ha anche consigliato e aiutato. Con lui il lavoro sembrava meno faticoso  grazie ai suoi simpatici proverbi.”

DIARIO DI BORDO DELLE RAGAZZE

“Oggi  24 OTTOBRE 2000 si è tenuto il primo incontro sul PROGETTO “Il Giardino Ducale di Parma” in aula video.

L'incontro è durato circa due ore dalle 14.30 alle 16.30 dove si sono trattati  i seguenti temi:  

  • Cos'è un ipertesto?

  • Cos'è Internet?

  • Cos'è un motore di ricerca?

Oltre a trattare questi argomenti il professore  ci ha fatto vedere molti esempi di ipertesto spiegandoci tutte le sue caratteristiche principali come la metafora, la musica, la veste grafica, i collegamenti ipertestuali, ecc. Motto del giorno: <<Cosa lei sotto il sombrero, sta aspettando il merendero?>>”  

“Oggi mercoledì 3 novembre si è tenuto un altro incontro sull'ipertesto.
L'incontro è durato circa due ore, dalle 14 alle 16 del pomeriggio.  
In questo pomeriggio si è ripassato come utilizzare lo scanner ed elaborare le immagini acquisite con il programma di foto ritocco (PHOTOSTYLER).  

Si è anche svolta una piccola ricerca su Internet.  
Per acquisire  un'immagine bisogna  seguire questo procedimento:  

  • aprire il programma di scansione dal menu programmi in avvio; 

  • inserire l'immagine da acquisire nello scanner (precedentemente acceso) e schiacciare  nella videata l'icona con su scritto  "anteprima"; 

  • dopo qualche secondo apparirà un'immagine sulla quale è già possibile fare delle modifiche come ingrandirla, rimpicciolirla, tagliarla, ecc. 

  • una volta ottenuta l'immagine ideale bisogna salvarla: si va su File, Salva con nome, si aprirà la solita finestra di salvataggio dove si digiterà il nome con cui si vuole salvare l'immagine scegliendone il formato (JPG o GIF);

Ora l'immagine acquisita e salvata non rimarrà immutabile si può, infatti, ancora modificare e ritoccare con un efficiente programma di foto ritocco rendendola ancora più adatta alle nostre esigenze.

Il nostro programma di foto ritocco si chiama Photostyler e con esso è possibile compiere molte operazioni di modifica, dalle più semplici come  il raddrizzare un'immagine alle più complesse come la clonazione o il fotomontaggio. Motto del Prof.: <<Volate basso fuori dalla portata dei radar>>”     

 

“Oggi, giovedì 16 novembre, si è tenuto un altro incontro per l'ipertesto iniziato alle 14.30 e  terminato alle 16.30.

L'incontro si è articolato in due fasi di un ora circa l'una.

Durante la prima fase si è  svolta  la ricerca di materiale attinente al tema dell'ipertesto (immagini e testi)  in Internet; il materiale trovato è stato salvato nelle cartelle già create nell'incontro precedente.

Per tutta la seconda ora invece con il prof. Bertolini ci siamo riuniti tutti nel box uno per discutere di diversi punti quali:

·                    La quantità di materiale presente che è notevole e comprende  testi da elaborare, immagini, sonori da selezionare.

·        Occorre anche avviare una ricerca  sensata d'altro materiale in Internet; per il momento tutti hanno cercato e trovato materiale simile in Internet usando super giù le stesse parole nei motori di ricerca , ma d'ora in poi si dovranno cercare informazioni specifiche sull'argomento di cui ogni gruppo si occuperà.”

 

“Oggi , 14/12/2000 , la classe 1^f  I.G.E.A. si è riunita dalle ore 14 alle ore 16 nell'"open office" per lavorare su l'ipertesto con l'assistenza del professor Bertolini e della professoressa Baracchi.

In questa ora la classe divisa in gruppi ha utilizzato il programma di foto ritocco ( PHOTO STYLER) per imparare tutte le sue funzioni con l'aiuto della fotocopia che il professore ci ha consegnato.

Successivamente ci si è riuniti nel box 3 per parlare dell'utilizzo del materiale raccolto e per discutere su alcuni problemi.

Poi la professoressa  ha consegnato   delle fotocopie riguardanti la storia del Giardino da leggere e riassumere.

Alle 16 la sessione di lavoro si è conclusa.”

 

“Oggi lunedì 5 febbraio 2001 si è tenuto un altro incontro sull'ipertesto . L'incontro è durato circa due ore dalle 14 alle 16 dove si sono apprese le basi fondamentali per usare il programma "MULTIMEDIA TOOL BOOK" con cui faremo il nostro ipertesto.

Nella prima ora tutta la classe riunita  nel box 2 ha seguito l'introduzione al programma e la spiegazione del medesimo fatta dal prof. Bertolini, nella quale si sono appresi gi elementi basilari del programma stesso, come : costruire una pagina, inserire/colorare/gestire i caratteri e i paragrafi/ in un campo di testo, importare testo, importare un'immagine, gestire lo sfondo ed il passare dalla modalità autore a quella lettore  tramite il pulsante F3.

 

Nella seconda ora ogni gruppo si è spostato nel proprio box, sui propri computers per eseguire la lezione 1 su MMTB 4.0  che si trovava  sulla fotocopia che ci aveva precedentemente dato il prof.”

 

“Oggi martedì 6 marzo la classe 1^f igea  si è riunita di pomeriggio per l'incontro sull'ipertesto riguardante .

L'incontro è durato circa due ore dalle 14.30 alle 16.30.

La prima fase dell'incontro è durata circa un ora e tutti ci siamo riuniti nel box 1 assieme al prof. Bertolini per discutere di determinati argomenti.

Si è fatto il punto su:

·        Il lavoro di sintesi che ogni gruppo deve svolgere al fine di avere dei testi per l'ipertesto, e a che punto questo lavoro sta;

·        La scelta delle immagini, in che modo dovrà avvenire ed entro che lasso i tempo;

·        Una possibile metafora per l'ipertesto che verrà forse decisa in seconda;

·        Un "esploso" che ogni gruppo dovrà fare.

Nella  seconda ora la classe predisposta in gruppi sui propri computers ha continuato le esercitazioni sul programma "MULTIMEDIA TOOLBOOK" della fotocopia numero due, che trattava il come fare un bottone e renderlo attivo, fare in modo che  il cursore diventi manina su un'area calda e creare una hotword.”

 

“Oggi 28/3/01 durante l'incontro per discutere sull'ipertesto, il prof. Bertolini ha diviso i gruppi, composti nel precedente incontro, in sottogruppi, ognuno composto da due elementi. Ad ogni sottogruppo ha assegnato nuovi incarichi, consegnando anche il materiale cartaceo corretto, consistente in 2 mappe e 2 plichi con testi vari. Si è anche svolto un piccolo dibattito riguardante il materiale dato. “

 

“Oggi giovedì 17/5/'01 si è tenuto l'incontro pomeridiano, per la costruzione dell'ipertesto .

Ogni gruppo si è riunito questo pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00, organizzando e svolgendo il lavoro assegnato dal professor Bertolini.

In questa giornata si è potuto inoltre usufruire dell'ora che ogni settimana ci concede la Professoressa di Scienza della Materia.”

 

“Oggi giovedì 25/10/01 abbiamo continuato il nostro lavoro per la costruzione dell'ipertesto .

Il lavoro si è svolto in due fasi:

·        la prima  dalle 12.20 alle 13.10;

·        la seconda dalle 14.00 alle 16.30.

Oggi ogni gruppo ha continuato a lavorare sul lavoro iniziato le settimane precedenti.

Qualche gruppo poi a turno si è riunito con il  prof. Bertolini per ricevere delucidazioni sulle immagini presenti  su giornali e riviste da usare in alcune pagine. Motto del giorno:<<Signorina scenda dagli allori>>”

 

“2 aprile 2002

Oggi pomeriggio come ogni settimana ci siamo ritrovati nel laboratorio 0pen Office per continuare la costruzione di questo ipertesto

Il lavoro come il solito si è svolto in  4 box differenti

 

Box1: il gruppo di questo box sta facendo esperimenti per il filmato della presentazione iniziale

e la home page

Box2: il gruppo che lavoro in questo box sta iniziando la costruzione delle pagine storiche

Box3: qui il gruppo 3 sta continuando a scaricare da Internet le immagini per le sue pagine

Box4: le pagine riguardanti la flora stanno per essere costruite dal gruppo 4

 

inizio 14.00 fine 16.30”

 

9 aprile 2002

“Oggi pomeriggio come ogni settimana ci siamo ritrovati nell' Open Office per continuare la costruzione di questo ipertesto

Il lavoro come il solito si è svolto in  4 box differenti

 

Box1: il gruppo di questo box sta cotruendo la struttura dei bottoni per le pagine dell'ipertesto e la pagina finale

Box2: il gruppo che lavora in questo box sta cercando immagini per la costruzione delle pagine  storiche

Box3: qui il gruppo 3 sta continuando a scaricare da internet le immagini per le sue pagine

Box4: le pagine riguardanti i luoghi stanno per essere costruite dal gruppo 4che sta scegliendo delle immagini

inizio 14.00 fine 16.30”

 

16 aprile 2002

“Oggi pomeriggio come ogni settimana ci siamo ritrovati nell'0penoffice per continuare la costruzione di questo ipertesto

Il lavoro come il solito si è svolto in  4 box differenti

 

Box1: il gruppo di questop box sta cotruendo la struttura dei bottoni per le pagine dell'ipertesto e la pagina finale

Box2: il gruppo che lavoro in questo box sta cercando immagini per la costruzione delle pagine storiche

Box3: qui il gruppo 3 sta continuando a scaricare da internet le immagini per le sue pagine che comincia a costruire

Box4: le pagine riguardanti la storia del giardino sono costruite dal gruppo 4 che sta anche scegliendo delle immagini

inizio 14.00 fine 16.30

Da maggio 2001  ad aprile 2002: costruzione, assemblaggio  dell'ipertesto.

Dal 1 giugno al 10 giugno lavoro intensivo e rifinitura......”

 

RELAZIONE DEI DOCENTI:
Prof.ssa Maria Giovanna Ghinelli  -  Prof. Sandro Svaluto

 I.T.A.S.  “F. Bocchialini” - Parma
Parma, li 30/6/2003

Il progetto “Evoluzioni storiche e morfologiche del Giardino Ducale di Parma”ha coinvolto l’ITAS  Fabio Bocchialini attraverso la realizzazione di due unità didattiche dal titolo "La storia degli alberi del Giardino Ducale" e  "La storia di un tiglio del 1770" .
Il progetto ha permesso agli studenti ed ai docenti di due classi del triennio di sperimentare un’esperienza didattica interdisciplinare valorizzando la ricerca scientifica e storica e consentendo agli studenti di trasmettere quanto conosciuto attraverso le tecniche multimediali.
L’attività ha permesso il raggiungimento di obiettivi generali quali  il promuovere la capacità di ricerca e di documentazione, il prendere contatto con enti e associazioni, lo stimolare la capacità di sintesi, il cercare metodi e strumenti divulgativi delle proprie conoscenze e di obiettivi più strettamente specifici quali i quelli legati al legame del Giardino con la città di Parma, nonchè la capacità di riflettere in modo critico sui vari argomenti e di assumere comportamenti responsabili.
La scuola ha realizzato il progetto applicando una piena autonomia sul piano didattico ed organizzativo inserendo le attività durante le ore di lezione di tutte le discipline, costruendo un percorso formativo di ambiente che ha messo in luce tipologie progettuali molto diversificate. Le conoscenze sono state inserite in un percorso di integrazione allo scopo di dare agli studenti una base culturale che permette loro di gestire una realtà complessa come il Giardino, che ha radici nel passato e deve trovare il suo essere nella città di oggi.
Gli argomenti trattati sono stati di grande stimolo perchè si sono dovute affrontare contemporaneamente due difficoltà: la nuova metodologia di lavoro che è stata la ricerca-azione e i contenuti disciplinari non strettamente curriculari: queste condizioni hanno reso più impegnativo il lavoro dei docenti e degli studenti che hanno dovuto, in itinere modificare e rivedere il progetto iniziale a seconda delle nuove idee che nascevano.
Per i docenti l’esperienza è stata positiva poichè ha permesso di misurarsi con una nuova esperienza didattica utilizzando con le dovute cautele e con qualche difficoltà di adeguamento, il lavoro di ricerca-azione e i materiali prodotti  e il coinvolgimento degli studenti come valutazione di profitto e di partecipazione.
Per gli alunni, interessati ad un tema diverso e con un metodo di lavoro coinvolgente, è stata un’esperienza unica che li ha portati ad  una maggiore consapevolezza per quanto riguarda il Parco Ducale creando una nuova coscienza civica; inoltre hanno fatto loro la scuola che volevano, scegliendo gli argomenti su cui impegnarsi, programmando i tempi di lavoro  e realizzando lo strumento mediatico.
I verdi viali del giardino hanno una storia frutto del gusto e della tradizione dei diversi tempi, storia della quale è stato testimone un tiglio,uno dei tanti vecchi alberi che hanno fatto ombra a generazioni di parmigiani durante le loro passeggiate.
Orto, frutteto, serre ed esposizioni hanno trovato spazio in un'area che da sempre è appartenuta alla cittadinanza intanto che il progresso, i fatti storici e le invenzioni hanno interessato il mondo.
La prima unità didattica ha preso avvio dalla volontà di tracciare la storia evolutiva delle specie arboree del Giardino: l’argomento si è rivelato molto complesso in considerazione del fatto che la bibliografia relativa a tale argomento è molto limitata. La ricerca del materiale ha suggerito agli studenti nuovi argomenti di studio che hanno destato in loro particolare interesse per cui sono stati sviluppati  i seguenti temi:

  • l’evoluzione delle tipologie di giardino che si sono succedute nel parco Ducale (dalla sua fondazione il verde ha subito risistemazioni frutto della moda e delle necessità storiche: giardino all’italiana, alla francese, con forma romantiche,in degrado e in restauro.Oltre a studiare le diverse tipologie di giardino, si sono cercate le motivazioni storiche responsabili di una certa realtà creando anche una fitta rete di collegamenti con le unità realizzate dalle altre scuole.

  • l’orto, il frutteto e le serre (il Parco Ducale ha lasciato spazi anche per la realizzazione di orto e frutteto per l’alimentazione della corte o per la costruzione di varie serre che hanno permesso la coltivazione di piante anche esotiche che i cultori del verde utilizzavano nei mesi estivi per abbellire i viali) . Non conosciamo le specie coltivate nel frutteto, ma alcune varietà antiche tuttora coltivate nella nostra provincia erano già presenti all’epoca della Duchessa Maria Luigia.

  • le mostre e le manifestazioni (a partire dal 1800 il giardino è stato sede di mostre e  di manifestazioni non sempre legate al verde, che hanno rappresentato un momento di particolare interesse per la cittadinanza e che sono state accompagnate dalla realizzazione di impianti che a loro volta fanno parte della storia del Parco).

  • i censimenti del verde (il confronto tra i censimenti del 1989 del prof. S. Svaluto, del 1992 del Comune di Parma e del 2000 del Prof. S. Svaluto con i numeri del patrimoni arboreo previsti dall’ultimo restauro aprono un dibattito che ha fortemente coinvolto la città negli ultimi anni,

  • l’evoluzione dei vegetali (da dove vengono gli alberi del Parco Ducale? Il nostro amico Querciolo conduce nella storia evolutiva che in milioni di anni ha portato alla comparsa delle specie attuali.

    Il tiglio dal quale ha preso avvio l’allestimento della seconda unità didattica è vissuto all’interno del Parco Ducale di Parma, dal 1770 al 1996.  Di questo tiglio si è avuta una sezione trasversale di base sulla quale si sono potuti contare gli anelli di accrescimento annuale e ricavare una curva con l'andamento di tali accrescimenti per gli oltre duecento anni della sua vita. Osservando questo “reperto” gli allievi si sono resi conto di quanti fatti accaduti durante questo lungo periodo questa pianta ci avrebbe potuto raccontare e quanti cambiamenti ci sono stati in Italia e nel mondo in questo lasso di tempo!  Da qui è nata l'idea dapprima di tracciare, sulla sezione  lignea conservata presso l'Istituto Tecnico Agrario "Fabio  Bocchialini" di Parma, alcuni raggi e su di essi indicare l'anno nel quale il corrispondente   anello di accrescimento annuo si è formato, nel corso dello sviluppo della pianta. Su ciascun anello sono stati indicati anche i principali fatti storici di Parma, nazionali e mondiali e le principali invenzioni avvenute durante la sua vita attraverso delle etichette posizionate sull'anello di accrescimento corrispondente all'anno in cui è avvenuto il fatto. Questi fatti sono stati divisi in quattro sezioni, a seconda del tema trattato: la storia di Parma e del suo Parco Ducale, quella d’Italia, la storia mondiale e quella delle principali scoperte ed invenzioni.  Successivamente questa idea è stata il punto di partenza della nostra seconda unità didattica inserita nel progetto “Evoluzioni storiche e morfologiche del Giardino Ducale di Parma”creando un ipertesto sul quale poter aprire, per ciascuno di questi fatti, alcune pagine ipertestuali, corredate da fotografie o collegamenti, che illustrano il fatto stesso.

   
Data la complessità ed i possibili sviluppi del progetto questo è stato suddiviso su diverse classi ed a ciascun allievo sono stati assegnati alcuni fatti storici o delle invenzioni sui quali effettuare una ricerca bibliografica e produrre alcune pagine, nelle quali riassumere i contenuti del fatto. Si è potuto anche sviluppare alcune pagine contenenti informazioni scientifiche e tecniche riguardanti gli aspetti biologici e fitopatologici  del tiglio, ed altre riguardanti aspetti relativi al legno ed alla dendrocronologia anulare.

La seconda unità didattica ha sviluppato perciò i seguenti temi:

  • gli aspetti botanici e fitopatologici del tiglio,

  • le metodologie e le finalità della dendrocronologia anulare,

  • l’andamento dello sviluppo di questa pianta nel tempo,

  • la storia di Parma, quella dell’Italia e quella mondiale nel periodo di vita del tiglio (1770-1996),

  • le invenzioni avvenute in questo lasso di tempo.

     In un contesto di lettura critica dell’esperienza si inserisce la valutazione dell’esito della stessa rispetto alle sue finalità. I dati emersi dall’analisi globale della sperimentazione, accanto all’esame delle numerose problematiche sia a livello teorico/concettuale/metodologico che operativo affrontate durante l’attività, hanno permesso al team di lavoro di essere sostanzialmente soddisfatto dell’andamento della stessa.

 

FASI OPERATIVE DEL PERCORSO

Motivazioni – Convegno - ricerca partner-costituzione del comitato di progetto-corso di formazione per docenti-definizione delle metodologie-organizzazione dei gruppi di lavoro.

Incontri periodici del Comitato di progetto coordinato dal prof. Vittorio Parisi Università di Parma o dalla prof.ssa Maria Cristina Baracchi dell’istituto capofila. Presentazioni pubbliche-convegni.

 

DESCRIZIONE SINTETICA DELLA STRUTTURA DEL PROGETTO

PREMESSA: L'Ecologia, con lo studio dei sistemi complessi è una rivoluzione culturale sia in campo scientifico che politico - economico. Lo studio dei sistemi viventi evidenzia il ruolo determinante del tempo nella trasformazione delle strutture biologiche (tempo biologico) e quello della forma nelle relazioni tra le specie, uomo incluso.  
Nel progetto viene recuperato il valore della qualità e dell'estetica della Natura e superata una visione puramente quantitativa dei fenomeni naturali.  
In alcune unità di lavoro l'osservazione scientifica diventa occasione di elaborazione creativa negli ambiti artistico e letterario. Vengono studiate le trasformazioni del giardino nelle variazioni del gusto, dei modelli e delle funzioni.  
Nelle prime unità di lavoro si affrontano inoltre i temi della gestione amministrativa (il tempo nell'economia) e di beni storico - ambientali.
Alle unità di lavoro sono allegati  gli apparati didattici contenenti le schede per gli allievi, le istruzioni e le indicazioni di carattere metodologico per i docenti. Il lavoro comprende la versione in lingua inglese.  
Come stabilito nel primo incontro del Comitato di Progetto  “Evoluzioni”, su indicazione del coordinatore scientifico, è stata lasciata ai gruppi di lavoro delle diverse scuole libertà di scelta in merito alle metodologie didattiche specifiche da adottare , questo per arricchire e diversificare il percorso formativo e conservare le prospettive proprie di ogni  scuola di pensiero.  

 
Sono state previste consulenze di metodologia per i diversi gruppi ed il corso di formazione.  

All’interno dei Consigli di classe si è cercata l’interdisciplinarietà intesa come interazione tra più discipline che può andare dalla semplice comunicazione di idee fino alla costruzione di relazioni strutturali, alla mutua integrazione dei concetti di base, delle epistemologie e dell’organizzazione della ricerca.

Si è fatta attenzione agli aspetti cognitivi dell’apprendimento (punto 5.)  
L’ipermedia comprende otto unità di lavoro complesse corredate di guida :
   

ENTI PARTNER  UNITA' DI LAVORO
I.T.C. G.B. BODONI  1) “Il Giardino Ducale di Parma”  
2) “Tempo biologico e tempo economico:
la gestione del giardino”  

 

ISTITUTO TECNICO AGRARIO S. “BOCCHIALINI”  

 

3)  "La vita di un tiglio dal 1770 ai giorni nostri" Analisi dendrologica e        correlazione con i principali eventi storici locali e nazionali  
4)  
"La storia delle specie arboree del Giardino"  (il tempo geologico)  

 

ISTITUTO S. D'ARTE “P.TOSCHI”  

 

5)   "Il tempo osservato"  
6)  
"L'identità ritrovata"  

 

LICEO SCIENTIFICO BIOLOGICO “A. CHIEPPI         

 

7)   "Storie sotterranee”  
8)  
"Il tempo nei luoghi, i luoghi nel tempo"  

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA MUSEO DI STORIA NATURALE        

CONSULENZA E COORDINAMENTO SCIENTIFICO  

ALTRE CONSULENZE:  

 Docenti del Dipartimento di Scienze Ambientali Università di Parma
 Docenti dell'Istituto di Pedagogia Università di Parma
Arch. Carlo Mambriani Ricercatore dell'Università di Ferrara (Architettura Moderna)
Esperti del Comune di Parma .Dott A.Vitale, Arch.M.Iori
 
Dott. L. Gatti  
 
LIPU, Gruppo Micologico parmense  

ARPA, Dott. De Munari

CLASSI E AMBITI DISCIPLINARI DELLE DIVERSE UNITA’

UNITA’ DI LAVORO   I.T.C. “G.B. BODONI” N° 1 e 2  

5 CLASSI DEL BIENNIO IGEA e 4 Programmatori

DISCIPLINE: SCIENZE DELLA NATURA-MATEMATICA-ITALIANO-STORIA-INGLESE-ECONOMIA AZIENDALE.

UNITA’ DI LAVORO I.T.A.S. “F. BOCCHIALINI” N°3 e 4

3 CLASSI

DISCIPLINE: SCIENZE, AGROECOLOGIA,ITALIANO, MATEMATICA

UNITA’ DI LAVORO I.S.A.”P. TOSCHI” N°5 e 6  

CLASSI DEL BIENNIO  E DEL CORSO SPERIMENTALE MICHELANGELO  

DISCIPLINE: SCIENZE, DISCIPLINE PITTORICHE,DISCIPLINE PLASTICHE, ITALIANO ,STORIA, MATEMATICA E INFORMATICA,DISEGNO GEOMETRICO, STORIA DELL’ARTE,LABORATORIO DI ORIENTAMENTO (RILIEVO E CATALOGAZIONE)

UNITA’ DI LAVORO LICEO SCIENTIFICO “A. CHIEPPI” N° 7  e 8

CLASSI I, II  e III  Liceo

DISCIPLINE: MATEMATICA ,AMBIENTE URBANO E BENI CULTURALI, CHIMICA,BIOLOGIA, ECOLOGIA E MICROBIOLOGIA

   

COMITATO DI PROGETTO:      
      

Presiede Prof. Pier Luigi Bo                                                    Preside dell'I.T.C. Bodoni  
Coordinatore scientifico  Prof. Vittorio Parisi               Direttore del Museo di Storia Naturale  
Coordinatore organizzativo Prof. M.Cristina Baracchi   Docente I.T.C. Bodoni  
Coordinatore amministrativo Dott.ssaPaola Carlesso  Resp. Amministrativo I.T.C. Bodoni  

Coordinatore del Prog. I.T.A.S. Bocchialini, Prof.ssa M.G. Ghinelli                 

Docente I.T.A.S. Bocchialini  
Coordinatore del Prog. I.S.A Prof. Roberto Tarasconi Vice Preside I.S.A. P.TOSCHI  

Coordinatore del Prog. Liceo Chieppi Prof. Mariangela Fontechiari    

Docente Liceo Chieppi  

Coordinatore del Prog.IT.C. Bodoni Proff M.C.Baracchi e Luciano Bertolini    

Docenti I.T.C. Bodoni  
Coordinatore tecnico della rete  Prof. Giuseppe Prattico'   I.T.P. I.T.C. Bodoni

 

 

Tempi di Attuazione

L'esperienza è : ancora in corso  

x

conclusa    

Materiali, Strumenti e Rosorse

Materiali: materiali da internet,testi,carte matematiche,documenti di diversi archivi  
Risorse :finanziamenti da enti , laboratori informatici, esperti di enti e associazioni.  

Anno di inizio 2000 Anno di conclusione

2004

Monte ore annuale minore di 30 ore per classe per anno scolastico

x

compreso tra 30 e 50 ore  
maggiore di 50 ore  

Itinerario didattico delle classi in ogni istituto  

·       
Organizzazioni gruppi lavoro
·       
Acquisizione FrontPage  
·       
Ricerca bibliografica e presso archivi  
·       
Documentazione fotografica  
·       
Produzione testi selezione immagini musica  
·       
Costruzione ipertesto  
·       
Costruzione ipermedia  

BIBLIOGRAFIA

"Corso di biologia" volume zoologia e botanica descritto da M. Cori Cappelli editore Bologna.
"Ecosistema Terra" E.Fedrizzi M.Boschetti Ed. Minerva
"L
architettura farnesiana a Parma"(1545-1630) B.Adorni L.Battei.
"Parma e la Francia (1748-1789)" di Henri Bèdarida volumi I e II
Segea editrice Parma 1986.
"La reggia di Colorno nel
700" Regione Emilia Romagna Comune di Colorno Stampa Tip.La Colornese.
"Storia di Parma"(seconda edizione) di Ferninando Bernini
Luigi Battei- Parma 1976.
"Parma" di Gianfranco Stella
Quaderni Parmensi 1988.
"La storia di Parma narrata ai giovani brevi cenni sull
ambiente" di Mariannina Caroselli - Luigi Battei Parma 1980.
"Palazzi e casate di Parma" di L.Gambara, M. Pellegri, M. Da Grazia
La Nazionale Tipografia editrice Parma 1971.
"Vedere Parma" di L.Tosi
Luigi Battei Parma.
"Guida di Parma" di L.Farinella, PP Mendogni arte grafica Silva.
"Palazzo Ducale di Parma" Arte Grafica Silva 1980
"Storia di Parma"di G.Marchesi Newton Compton ed.
"Psiche e tecne"di Umberto Galimberti Feltrinelli ed.
Montorfano 1989 pag.10
"Passeggiate a Parma" ed.Battei 1995
"Riflessi di Parma" ed. Battei  1996
"La reggia di là dall'acqua" a cura di Giovanni Godi.Milano ed. F.M.Ricci 1995  

“Parma la città storica” di M. Marini Calvani, V. Banzola, M. Pellegri et al.  
Artegrafica Silva per Cassa di Risparmio di Parma  

 
“Nostalgia di Parma” di L. Villani  
Musumeci Editore  
“Il verde a Parma” di F. Lona, I.M. Gandini et  al.  
Artegrafica Silva per Banca del Monte a Parma  
“La reggia di là Dall’Acqua” di G. Godi  
F. M. Ricci per Cassa di Risparmio di Parma  
“I luoghi della storia” di G. Gonizzi  
Editore PPS Parma  
“Monumenti e munificenze di S.A.R. la Duchessa M. Luigia” di C. De Bombelles 1845  
“L'esposizione floreale del 1857 in giardino” di N. Musini  
Gazzetta di Parma 13 giugno 1955  
“La prima grande mostra fu inaugurata da Napoleone” di F. Zanetti  
Gazzetta di Parma  28 agosto 1950  

 

8. VALUTAZIONE  

La valutazione periodica è stata di livelli diversi:

Il diario di bordo di alcune studentesse verrà pubblicato dall’Archivio di Stato insieme a Fidapa.  

 

ALLEGATI PER GRUPPI DI LAVORO

 

CLASSE ___________                                                            a.s. ______

   

Progetto di classe: monitoraggio del Lavoro di Gruppo  

COMPONENENTI DEL GRUPPO  

Comprende i compiti          
Sa organizzare il lavoro            
Gestisce le situazioni problematiche            
Sa consultare fonti            
Sa elaborare testi, immagini            
Sa utilizzare il software            

 

SECONDA FASE: AUTOVALUTAZIONE  

Il coordinatore del gruppo ha proposto una valutazione dei singoli (da 0 a 2 punti per ogni voce) che è stata discussa dal Gruppo.  

COMPONENENTI DEL GRUPPO  

             
Partecipa attivamente              
Accetta i punti di vista              
Svolge i compiti            

Classe :

QUESTIONARIO PER L'AUTOVALUTAZIONE FINALE

PROGETTO DI CLASSE:  

Nome Cognome:____________________________

OGNUNO HA POTUTO:  

SI  NO
PARLARE  sufficientemente       
senza eccessi 
progressivamente    
     
ESSERE ASCOLTATO   senza essere interrotto 
senza essere respinto  
OPPORSI      esprimendo pareri diversi   
senza essere aggredito 
CAMBIARE PARERE  scoprendo nuove idee
rispetto a pareri sviluppati da altri

IL GRUPPO HA POTUTO  

SI  NO
CHIEDERE IL PARERE DI OGNUNO    
EVIDENZIARE        tutti i punti di vista 
tutte le contrapposizioni  
tutti gli argomenti
COSTRUIRE       il prodotto previsto
un prodotto collettivo    

ITC BODONI                                                                                        a.s.

CLASSE :

Progetto :

Scheda per la rilevazione della ricaduta del progetto sugli allievi  

 

QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE FINALE

  Ti è piaciuta questa esperienza?  

mi ha incuriosito                         
è stata diversa dalla routine scolastica       
mi ha permesso di lavorare in gruppo  
mi ha messo in contatto e fatto conoscere  un’altra realtà           
mi ha permesso di dare un apporto personale    
mi ha fatto apprendere in modo diverso    
mi ha fatto affrontare problemi reali    
non mi ha fatto apprendere molto    
non ho potuto esprimere il mio parere                

 

Al termine dell’esperienza quale capacità pensi di aver acquisito?  

  Per niente Modestamente   Sufficientemente   Molto  
so comprendere un compito e lo scopo di quel compito          
so organizzarmi nel lavoro prevedendo tempi e modi          
so far fronte a nuove situazioni problematiche          
so verificare e valutare il mio lavoro          
so individuare le cause degli errori          
Penso di aver acquisito capacità          

E quali competenze tecniche?  

  Per niente Modestamente   Sufficientemente   Molto  

So individuare e consultare fonti  (scritte, orali, iconografiche) su supporti cartacei, informatici, telematici  

       
So collegare,  sistematizzare e memorizzare  informazioni            
So costruire mappe concettuali, ricavare dalle fonti il materiale informativo, organizzandolo e predisponendolo          

So elaborare testi, immagini, suoni.    

       
So utilizzare il programma di authoring              

 

I criteri utilizzati a livello collegiale sono riferibili a :  
·        
Congruità alla mission d’Istituto e alle finalità istituzionali  
·        
condivisione progettuale  
·        
circolarità e comunicazioni interne  
·        
comunicazione alle famiglie  
·        
riconoscimento del valore aggregante  
·        
ricognizione delle risorse interne  
·        
fattibilità  
·        
ricognizione delle opportunità del territorio  

·        
interazione con il territorio  
·        
ricaduta sul sistema interno e nel territorio (vedi scheda)  

Ricadute del progetto  

ESTERNE ALLA SCUOLA (indicare le modalità)  
Sensibilizzazione della popolazione   Il lavoro viene pubblicato nei siti pubblici del Comune di Parma e della provincia  
Collaborazione con gli Enti locali   Ha favorito la creazione di rapporti di collaborazione e fiducia con il Comune e la Provincia di Parma  
Salvaguardia dell'ambiente   Si propone , con le analisi dell’ambiente e la proposta di un piano di gestione e manutenzione del parco di aiutare gli Enti che lo amministrano nella cura e difesa 
Adozioni di beni ambientali   Il lavoro vuole dare delle risposte all’acceso dibattito che il progetto di restauro ha aperto nella cittadinanza  
Elaborazione di progetti per l’ambiente   Il lavoro è stato inserito tra i progetti di Agenda 21 locale; la documentazione è disponibile in Ermesambiente progetto “Una scuola per l’ambiente”  
Integrazione scuola - famiglia   Nella ricerca e nel concorso successivo “Tutti i colori del verde” organizzato dalla rete hanno partecipato anche i familiari  
Integrazione scuola - territorio   Produzione di servizi in rete per il territorio  
INTERNE ALLA SCUOLA (indicare le modalità)  
Attivazione di laboratori per la sostenibilità   I laboratori hanno dato risultati che sono stati utilizzati anche dal Comune e dalle associazioni di Parma  
Sviluppo di piani d'azione dell'Agenda 21 scolastica   La rete si è allargata e dalla collaborazione si sono poste le basi di Agenda 21 scolastica con il progetto “Pensare un futuro possibile” con la Provincia  
Sviluppo di qualità dinamiche negli studenti (collaborazione, spirito d'iniziativa, problem solving, flessibilità…)   Sviluppo e potenziamento delle qualità intelligenti attraverso la ricerca individuale e di gruppo, l’eterodidattismo, la flessibilità, la ricerca di mezzi funzionali agli scopi, il lavoro di gruppo, la partecipazione civile.  
Integrazione dei saperi curricolari   E’ un progetto di analisi della complessità polidisciplinare  
Migliore collaborazione tra i docenti   Lavoro interdisciplinare  
Utilizzo di nuove tecnologie   Uso di FrontPage e programmi di grafica  


Il principio guida è stato quello ecologico che ha permesso di seguire i ritmi naturali di ciascun gruppo, il rispetto e la valorizzazione dei desideri e delle preferenze dei diversi gruppi di lavoro. Il rispetto  del principio ecologico permette il proseguimento di lavori di ricerca così impegnativi e ambiziosi e la ripetibilità di esperienze di rete che altrimenti si estinguerebbero per stanchezza e mancanza di sostegni finanziari e morali.  
La stessa rete ha promosso riunendosi di nuovo la mostra/concorso di estetica della natura “Tutti i colori del verde” nella provincia di Parma; gli istituti inoltre sono entrati nella rete di Agenda 21 scolastica.  
Essendo il progetto di durata pluriennale ha necessariamente comportato variazioni e aggiustamenti (work in progress) riportabili ai tempi di realizzazione, ai docenti che si sono alternati nei Consigli di classe e agli adattamenti alle disponibilità finanziarie.  
La soddisfazione maggiore riguarda l’apprezzamento della crescita culturale e civile degli allievi che hanno organizzato incontri, convegni e hanno dato un contributo importante di chiarezza e rigore al dibattito cittadino per la valorizzazione e la tutela di uno straordinario bene culturale.  
A Roma il 21 maggio 2003 sono state loro riconosciute due onorificenze nazionali dal Ministero dei Beni Culturali i premi E.I.P. “Multimedialità” e E.I.P. “Bruna Lanaro- Italia nostra- Università Verde- UNPLI”.  
Il diario di bordo delle studentesse verrà pubblicato dall’Archivio di Stato di Parma  insieme alla Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari sezione di Parma.*

Questo lavoro ha mobilitato docenti ed esperti di molti enti ed istituti.  
Rappresenta un’esperienza eccezionale per la qualità e la quantità delle risorse attivate e per i prodotti realizzati: un ipermedia per la rete e la sua versione cd rom composto da otto unità di lavoro complesse.  
E’ stato condotto da docenti che si sono autoecoorganizzati e si sono avvalsi degli aiuti che hanno trovato nei diversi istituti. L’integrazione delle risorse e delle prospettive di studio lo rende singolare e completo.  
E’ diventato servizio pubblico e guida per tutti i cittadini ed i visitatori italiani e stranieri.  
*21 Maggio 2003

“ITC G.B.Bodoni, ITAS Bocchialini, Liceo Biologico Chieppi e Istituto d’arte Toschi tutti insieme in partenza per Roma con un  unico obiettivo: far conoscere il nostro ipertesto sul Giardino Ducale anche nella nostra capitale.  
Siamo stati chiamati dal Ministero per la premiazione sui progetti multimediali scolastici.  
Per la nostra scuola siamo partiti in sei: due professori il Preside e tre alunni.  
Durante il viaggio abbiamo conosciuto anche i ragazzi degli altri tre istituti stringendo con loro una grande amicizia.  
Arrivati a Roma abbiamo partecipato alla premiazione…
 
Erano presenti varie scuole da tutta Italia e anche personaggi illustri, autorità.  
Con nostra grande gioia siamo stati premiati ben due volte: la prima per il progetto multimediale presente su internet collegato alle altre tre scuole, la seconda specificatamente sull’ipertesto del Bodoni presente nel progetto sul Giardino Ducale.  
Abbiamo tenuto un breve discorso di ringraziamento per esporre a tutti il nostro lavoro e per invitarli a visitare la nostra città.  
Siamo stati premiati con una targa per ogni scuola e una coppa per l’ITC G.B.Bodoni.  
Abbiamo avuto anche l’opportunità di visitare la città: Piazza di Spagna con la sua
immensa scalinata e i bellissimi fiori, il Pantheon, la Fontana di Trevi di sera, il nuovo e meraviglioso Parco della musica con le sue tre grandiose sale e, a Montecitorio, abbiamo potuto ammirare la statua del satiro danzante.  
La sera abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio i ragazzi degli altri istituti con i quali condividevamo le stanze.  
Siamo ripartiti il pomeriggio seguente con una grandissima soddisfazione dentro di noi per aver trovato nuovi amici, per aver visitato la bellissima Roma ma soprattutto per aver vinto questi premi e aver fatto conoscere Parma e il Giardino Ducale a tutta l’Italia.  
È stata un’ esperienza bellissima che rimarrà per sempre nei nostri cuori.”  

Liuzzi Valentina, Zerbini Cinzia e Zeppellini Daniele.  


APPENDICE 1

 

RISULTATI E PRODOTTI

·         STUDI FOTOGRAFICI DEL GIARDINO: STORICO ARTISTICI, NATURALISTICI E GESTIONALI

·         CD MULTIMEDIALE SINGOLO “IL GIARDINO DUCALE DI PARMA”

·         IPERTESTO IN RETE (INSERITO NELLA COLLEZIONE “EVOLUZIONI STORICHE E MORFOLOGICHE DEL GIARDINO DUCALE)

·         CD MULTIMEDIALE COLLETTIVO “EVOLUZIONI STORICHE E MORFOLOGICHE NEL GIARDINO DUCALE DI PARMA”

·         IPERMEDIA ON LINE “EVOLUZIONI STORICHE E MORFOLOGICHE NEL GIARDINO DUCALE DI PARMA”

·         REALIZZAZIONE DI SITI INTERNET (IN CORSO)  

DESCRIZIONE DEL CD “ “IL GIARDINO DUCALE DI PARMA” (Un percorso storico-naturalistico in un giardino del ‘700 con versione in lingua inglese)  
ENTI FINANZIATORI: Assessorato all’Ambiente della Provincia, Comune di Parma e Fondazione Cassa di Risparmio  
L’ipertesto conduce in un viaggio nel Giardino Ducale di Parma uno dei più importanti parchi settecenteschi d’Europa.  
Il progetto nasce dall’esigenza di promuovere esperienze didattiche che valorizzino il lavoro di ricerca scientifica e storica.  
Con la realizzazione di questa unità è stato infatti possibile iniziare un lavoro più complesso di ricerca, insieme ad altri tre istituti , che coordinati dall’istituto capofila stanno lavorando ad un ampio studio in rete (già consultabile nel sito www.bodoni.pr.it) :”Evoluzioni storiche e morfologiche nel Giardino Ducale di Parma”.
        
Il target cui è rivolto questo prodotto è costituito da studenti  di scuola  superiore e  da adulti interessati a temi scientifici, in particolare a quelli tecnologici e ambientali. Il Comune di Parma è interessato ad inserirlo nel sito per i cittadini ed i turisti dedicato al Parco in progettazione  
Il progetto ha una duplice finalità: la prima , di ordine formativo, si propone, attraverso la conoscenza e lo studio di un giardino storico, di favorire la comprensione delle leggi del mondo naturale e le logiche di quello costruito-organizzato dall’uomo, fornendo una visione dell’ambiente come scenario culturale e didattico per processi formativi che valorizzino le competenze per comprendere i sistemi culturali stessi ed i problemi sociali e valoriali; la seconda, di ordine strumentale, si propone di far acquisire allo studente abilità informatiche per costruire un ipermedia  ed immetterlo in rete per distribuire conoscenze.

La progettazione grafica è stata realizzata in collaborazione con i docenti di Grafica dell’ISA Toschi ed in particolare con il prof. Daniele Ferrari che ha realizzato il libretto-copertina del cd e la home page dell’ipermedia.  
CLASSI: il lavoro è stato realizzato dalla classe IIF Igea nell’anno scolastico 2000/01 e inizio 2002, partendo da esercitazioni svolte dagli stessi insegnanti con le classi IIB e IIE  Igea degli
anni 96/97 e 97/98.

DESCRIZIONE DELL’IPERMEDIA “EVOLUZIONI STORICHE E MORFOLOGICHE NEL GIARDINO DUCALE DI PARMA”

Collezione di otto unità di studio complesse multimediali e pluridisciplinari in rete allindirizzo: http://parcoducale.bodoni.pr.it Il CD è in fase di lavorazione e contiene le basi musicali storiche.
Vedi punto 7 della descrizione dell
esperienza.

APPENDICE 2

ALLEGATO 2  


 
I PROTAGONISTI
 

Presiede il Comitato di Progetto:Prof. Pier Luigi Bo        Dirigente scolastico I.T.C. ”G.B.Bodoni”

Coordinatori di rete :  
Prof. Vittorio Parisi  Direttore Museo di Storia naturale dell’Università di Parma Coordinamento scientifico  
Prof.ssa Maria Cristina Baracchi                Coordinamento dell’organizzazione e della didattica  
Prof. Giuseppe Pratticò                             Coordinamento tecnologico e tecnico  
Prof. Daniele Ferrari                                  Coordinamento  grafico  
Dott.ssa Paola Carlesso                             Direttore Servizi Amministrativi

 



Coordinatori di Istituto

I.T.C.”G.B.Bodoni”                  Proff. Maria Cristina Baracchi e Giuseppe Pratticò

Docenti: proff. Stefania Caminiti, Mariangela Ceci, Lucia Simonini, Bertolini Luciano, Ettore Benecchi, Gabriella Bossi, Irene Petitti, Cuccurullo Elsa, Pietro Soncini  
Classi dei corsi Igea    

ITAS “F.Bocchialini”               prof.ssa Maria Giovanna Ghinelli

Docenti :  proff. Sandro Ferro Svaluto, Matteo Minicozzi, Giuliana Gallani,Mara Troni, Luciana Pioli, Maria Fortini, Maria Teresa Alberici, Marco Mordacci     
Classi  IV B,IIA  e allievi tutor
: Fortini Federico, Darin Fioretto Luca, Luca Pezzani, Riccò Martina, Furlotti Igor, Mori Francesca, Tarasconi Sonia  

Liceo biologico “A.Chieppi”

Preside Prof.ssa Tiziana Ferraresi      Coordinatrice Prof.ssa   Maria Angela Fontechiari

Docenti : proff. Luca Rigoni, Gianluca Alzapiedi, Stefania Gardella  
Classi del triennio superiore Allievi tutor
: Ilaria Leonardi e Francesco Cantatori

Liceo D’Arte “P.Toschi”  

 Coordinatore: Prof.Roberto Tarasconi

Docenti: proff. Daniele Ferrari, Antognarelli Cristina, Carlo Vitali, Danilo Cassano, Mario Ugolotti, Silvio Scaiola, Arturo Paglioli, Gianni Boiardi, Rossana Franceschini, Rota Roberta Claudia Cavalieri, Isabella Leoni e Giovanna Liborio  
Classi del triennio Allievi: Giada Lusardi, Marchese Francesca

Gli Esperti esterni : Arch. Carlo Mambriani, dott. Alessandro Vitale, Arch. Massimo Iori, prof.ssa Emilia Caronna, dott. Franco Roscelli, dott. Roberto Verdelli, dott. I. Botti, dott. Tini Oriano, dott .De Munari