STORIA SVEZIA

I PRIMI INSEDIAMENTI DELL'ETA' ANTICA

IL MEDIOEVO

L'ETA' MODERNA

L'ETA' CONTEMPORANEA

                                                                              

 

I PRIMI INSEDIAMENTI DELL'ETA' ANTICA

Coperto per migliaia di anni da spessa coltre glaciale, il territorio svedese poté offrire condizioni favorevoli all'insediamento umano soltanto alla fine del Pleistocene Le maggiori testimonianze sono pertanto riferibili a diverse facies mesolitiche, alcune delle quali si distribuiscono tra la Svezia e la Danimarca. Delle genti neolitiche, dedite per lo più alla pesca e alla caccia alle foche, sono venuti alla luce fondi di capanne. Al tardo Neolitico appartengono le stazioni delle culture dei vasi a imbuto e di Vrä, con popolazioni dedite soprattutto all'agricoltura e all'allevamento. A questo periodo appartengono le tombe megalitiche dove è spesso documentato il rituale della sepoltura secondaria.

II millennio a. C.
Fu attivo il commercio dell'ambra baltica che permise scambi coi Paesi mediterranei. A testimonianza dell'alto livello di ricchezza raggiunto in quest'epoca da alcune comunità stanno le grandi tombe a tumulo con lastre decorate da scene di guerra e di caccia e da altre raffigurazioni (Kivik e Sagaholm).

Età del Bronzo
Risalgono a questo periodo case in mattoni crudi e notevoli installazioni per le attività metallurgiche. Di grande interesse i petroglifi preistorici considerati i maggiori centri d'arte rupestre del Nordeuropa.

Età del Ferro
Vede l'emergere, anche in seguito a contatti con il mondo romano, di centri fortificati con materiali di pregio (per esempio., il villaggio di Havor, con un "tesoro" sepolto intorno al 200 d. C.).

Sec. II d. C.
I Romani credevano ancora che la Svezia fosse un'isola, al pari di quelle danesi, perché era ignorato il congiungimento a nord con la Finlandia. Le popolazioni del Sud-Est, nella zona del lago Mälaren, erano chiamate Suiones da Tacito, il quale conosceva la loro abilità di navigatori e ne descrisse le navi esattamente come più tardi i reperti archeologici hanno confermato, quelle del Sud-Ovesterano dette Gauti. Erano popolazioni rette da re che tenevano la nobiltà sotto rigido controllo. Ricordiamo che altri autori classici e della tarda antichità parlano delle popolazioni scandinave,oltre a Tacito, Tolomeo,Plinio il Vecchio,Procopio, Jordanes. I rapporti con l’Impero di Roma sono anche attestati da reperti archeologici.

Sec.III

Nel periodo in cui in Europa iniziano le grandi migrazioni di popolazione che sconvolgeranno l’impero Romano, la Scandinavia appare isolata, si può tuttavia dire che la successiva espansione Vichinga sia un prolungamento, durato diversi secoli, di quelle grandi migrazioni europee.

 

IL MEDIOEVO

Sec.VI
Nella regione del Mälaren si formò un centro, Uppsala, che ha a dire dello storico goto Jordanes, ben presto il sopravvento sulle popolazioni limitrofe. Mentre dalle vicine Norvegia e Danimarca gli abitanti si danno alla pirateria verso l'Inghilterra, la Scozia e la Francia sett., dai territori svedesi gli abitanti compiono azioni ora piratesche, ora commerciali verso l'est. La loro principale attività è l'esportazione dell'ambra e giungono, attraverso le vaste pianure sarmatiche, sino a Bisanzio non senza fondare, in queste loro scorribande, delle colonie di gruppi etnici del loro Paese, detti Vichinghi, i quali finiscono con l'organizzare a forma statale alcune tribù slave, creando il principato di Kiev, che dal nome slavo dei Vichinghi (Rus) diede origine alla Russia. Sempre attraverso il Mar Nero e Bisanzio i Vichinghi hanno rapporti commerciali anche con l'allora fiorente Impero arabo.
Questi spostamenti non sono di grandi masse, ma probabilmente solo di piccoli gruppi che migrarono a ondate successive.

Sec. VII - IX
In questi secoli avviene la diffusione del Cristianesimo nell’area scandinava.
Il primo missionario fu l’anglosassone Willibord ( circa 700 ), la sua opera ottiene però scarso successo. Nell’anno 820 circa una missione carolingia viene accolta favorevolmente dal re Bjorn di Svezia. Importante è l’0pera del monaco franco Ansgar. Dopo un primo successo della predicazione nella parte centro-meridionale della penisola, la diffusione del Cristianesimo è grandemente ostacolata dalla reazione dei pagani ed è solo dopo il Mille, cioè poco dopo che i Suiones avevano unificato quella zona della Svezia e respinto verso nord le popolazioni ugro-finniche (Lapponi) che vi abitavano, che la nuova religione si afferma stabilmente.

Sec.X - XI
Il primo sovrano cristiano di Svezia è Olaf Skutkonung ( 993 1024 ). Era figlio di Eric il Conquistatore. Egli porta in Svezia molti lavoratori anglosassoni. Le sue guerre con Sant Olaf di Norvegia portano a qualche conquista subito perduta.
Questo periodo è anche quello dei conflitti religiosi e degli scontri bellici tra Goti e Svedesi.
Infine i pagani sono sopraffatti e il principale tempio pagano, che aveva la propria sede a Uppsala, viene abbattuto e sostituito da una chiesa cattolica. Tale avvenimento legò più strettamente al mondo occidentale la Svezia, che diviene a nord l'avamposto del mondo cattolico nei confronti del mondo ortodosso (greco-scismatico) che faceva capo a Bisanzio. L'economia,dovuta sia agli scambi commerciali sia all’attività di pirateria, è accompagnata da una sempre più accentuata attività agricola.

Sec. XII – XIII
E’ di questo periodo la fusione tra Goti e Svedesi con l’alternanza di sovrani dei due popoli.
Nel 1157 Erik IX il Santo inizia la conquista della Finlandia che fu completata circa un secolo più tardi da re Valdemaro, primo sovrano della casa dei Folkungar la quale regnò sul Paese sino al 1363. In questo periodo i re appoggiati dalla Chiesa lottano con successo contro il potere della nobiltà feudale, rafforzatosi in seguito all'espansione territoriale e al sopravvento dell'economia agraria.
Vengono valorizzate anche le miniere. I lavoratori germanici emigrati in Svezia ottengono uno statuto speciale.
Re Magnus Ladulos (1279 – 1290 ) estende i poteri del clero e crea una nobiltà ereditaria.

Sec.XIV
Questo secolo è contraddistinto , anche a causa di diverse vicende dinastiche, da un progressivo imporsi del potere dell’aristocrazia sostenuta anche dalla borghesia.
E’ un periodo importante che vede i re svedesi divenire sovrani anche della Norvegia della Danimarca e di altre regione scandinave.
Il secolo si chiude con la dieta di Kalmar che stabiliva l’unione perpetua dei tre regni di Svezia, Norvegia e Danimarca.

L’unione tuttavia, segna una perdita di potere degli Svedesi a vantaggio dei Danesi.
Durante questo secolo è anche abolita la schiavitù e la capitale  (sia pure non ufficialmente) Stoccolma al posto di Uppsala.

Sec. XV
Per tutto il XV secolo le vicende storiche svedesi si confondono con le vicende dell’Unione dei tre regni scandinavi dentro la quale la Danimarca svolge il ruolo fondamentale, anche se deve far fronte a continue rivolte.
La corona svedese in questo secolo appare ormai dipendente dalla volontà dei nobili mentre il clero sostiene i re di Danimarca.
Lo sviluppo del commercio e dell’industria confermano sempre di più il potere della classe borghese.
E’ di questo secolo la fondazione dell’università di Uppsala e l’introduzione della stampa.

 

L'ETA' MODERNA

Sec. XVI
Si dissolve l’Unione dei tre regni Scandinavi. I successivi moti di rivolta contro i danesi portano alla nascita della dinastia svedese dei Vasa sotto la quale la Svezia diviene la più forte potenza del Baltico.
Gustavo I, fondatore della dinastia dei Vasa, con il trattato del 1537 mette fine al monopolio commerciale della lega Anseatica del Baltico. Ma l’avvenimento più importante del suo lungo regno ( 1523 – 1560 ) fu l’introduzione della Riforma Protestante nella forma del Luteranesimo.
Viene tradotto Il Nuovo Testamento in svedese nel 1526. I beni della chiesa cattolica sono parzialmente incamerati, i vescovi dipendono in tutto dal re.
Alla fine del secolo vi fu il tentativo da parte di Giovanni Sigismondo, re di Polonia dal 1587, di ristabilire il cattolicesimo, ma senza successo.

Sec. XVII
All’inizio del secolo la potenza svedese è così aumentata che re Carlo IX interviene negli eventi politici russi. Sarà il figlio Gustavo II Adolfo a porre termine alla guerra tagliando fuori la Russia dal Mar Baltico.
Gustavo Adolfo, che regna dal 1611 al 1632 , fa della Svezia una potenza che si impone a livello europeo, anche grazie alle straordinarie virtù militari del re. Partecipa infatti alla guerra dei Trent’anni ( una fase della quale si definisce periodo svedese per il ruolo primario giocato dal re dentro la coalizione protestante).Anche in politica interna Gustavo Adolfo svolge un ruolo di grande importanza. Segue una linea di conciliazione fra le varie componenti della società. Con la Carta Reale del 1611 dà ad esse voce nelle questioni legislative e riconosce loro potere di veto in materia di guerra e di pace. Modernizza l’amministrazione statale e i tribunali. Favorisce l’istruzione. Sviluppa l’economia.
Questa intelligente politica viene proseguita dopo la sua morte dal suo cancelliere Axel Oxienstierna il quale divenne consigliere della figlia Cristina che gli succedette al trono.
Nel 1654 Cristina abdica e, convertitasi al cattolicesimo lascia la Svezia per Roma e lascia il trono pal cugino Carlo X Gustavo. Nei decenni successi varie guerre con finalità di espansione vengono combattute con scarsa fortuna. La grandezza che alla Svezia aveva dato Gustavo Adolfo si frantuma, soprattutto per la mancanza di risorse per competere con i paesi confinanti quali la Prussia la Russia ,la Polonia, senza dimenticare la tradizionale opposizione dei Danesi.

Sec.XVIII
I primi venti anni del secolo sono caratterizzati dalle ripetute spedizioni militari di Carlo XII contro la Russia i paesi baltici e la Polonia. Lo scontro con la Russia di Pietro il Grande fu lungo, sanguinoso e senza vantaggi territoriali. I rovesci militari subiti da Carlo XII causano la fine della potenza svedese, e nel 1718 Carlo XII viene ucciso durante una spedizione militare contro la Norvegia.
Nel 1721 la Svezia firmò trattative di pace con gli Stati di Hannover, Brandeburgo, Danimarca e Russia, trattative che non impediscono il proseguimento di scontri armati con la Russia anche nei decenni successivi. In questo secolo diversi furono i mutamenti costituzionali intervenuti, inizia un periodo di governo liberale, di tipo parlamentare, simile a quello inglese.
Queste concessioni reali sono parzialmente ritirate da Gustavo III che regna dal 1771 al 1792 , il quale cerca di assumere l’aspetto di un despota illuminato. Abolisce la tortura, proclama la tolleranza religiosa e la libertà di stampa. Ma nel 1789 instaura un regime dispotico a cui pone fine l’assassinio del sovrano,tre anni dopo. Gli succede Gustavo IV

 

L'ETA' CONTEMPORANEA

Sec.XIX
Re Gustavo IV Adolfo entra nella terza coalizione antinapoleonica che vede l’imporsi di Napoleone. Il re è costretto a cedere tutti i possessi continentali. In un successivo conflitto con la Russia sarà perduta anche la Finlandia. Questo conflitto è l’ultimo che vede coinvolta la Svezia.
Gustavo IV viene deposto dallo zio Carlo che sale al trono con il nome di Carlo XIII. Egli concede la nuova Costituzione ( 6 Giugno 1809 ) tuttora in vigore aprendo le porte alle più ampie libertà democratiche e, non avendo successori lascia al parlamento la scelta del re.
Nel 1818 alla morte del re Carlo XIII sale al trono il maresciallo napoleonico Jean – Baptiste Bernadotte ( a suo tempo designato dal parlamento ). Egli assume il nome di Carlo XIV Giovanni fondando la nuova dinastia dei Bernadotte, tuttora regnante.
Il regno di Carlo XIV è un periodo di assestamento democratico rallentato da una parte dalle resistenze reazionarie del sovrano e caratterizzato da un improvviso sviluppo industriale.
E’ di questo periodo il trattato con la Danimarca che acquista la Pomerania e cede alla Svezia la Norvegia.
Si perviene ad una unione di Norvegia e Svezia indipendenti ma sotto un unico sovrano.

Sec.XX
Durante il Regno di Oscar II la Svezia è travagliata dalla contesa con la Norvegia che nel 1905 si separa costituendosi in Monarchia indipendente, con re Hakon VII.
Già dal secolo precedente la Svezia aveva conosciuto una forte emigrazione verso gli Stati Uniti ( un milione di persone ) e a seguito dello sviluppo industriale si ebbe la nascita di un forte movimento laburista.
Nel 1899 viene fondato il partito Socialdemocratico, e l’anno successivo il partito Liberale.
Queste due compagini politiche rimarranno i due poli della vita politica svedese. Anche se il partito Socialdemocratico ,acquistata la maggioranza nel 1914 la manterrà fino agli anni settanta.
Il Novecento è contraddistinto da grandi conquiste sociali: 1909 suffragio universale maschile, 1918 voto alle donne, e giornata lavorativa di otto ore.

1920 - 1930 si susseguono al potere governi di vario orientamento, liberali, conservatori, socialdemocratici. Questi ultimi si fanno promotori di una importante legislazione sociale che è stata l’esempio per i governi di molte altre nazioni europee. Dopo la seconda guerra mondiale i socialdemocratici, quasi ininterrottamente al governo, introdussero importanti innovazioni in campo economico e rafforzarono notevolmente le forze armate, pur mantenendo la Svezia rigidamente neutrale. Nel 1983 la Svezia introduce forti innovazioni varando, durante il governo socialdemocratico di O. Palme, la legge che ha consentito ai sindacati di assumere, attraverso i cosiddetti fondi dei dipendenti, il controllo parziale delle imprese private.

1986 Palme fu ucciso da assassini rimasti sconosciuti.

1990 (gennaio) Il premier costretto dall'improvviso deterioramento della situazione economica (aumento della disoccupazione e dell'inflazione, difficoltà per la produzione e gli investimenti, ecc.) a proporre varie misure di austerità, non riuscendo a trovare sufficiente appoggio egli dovette rassegnare le dimissioni, per ritornare comunque dopo un mese di crisi parlamentare a guidare un governo di minoranza, sostenuto dal Partito comunista (a prezzo di un'attenuazione delle misure deflazionistiche già presentate).
Il nuovo governo ottenne l'approvazione di una riforma fiscale, che invero suscitò scontento nella sinistra, e realizzò una vasta liberalizzazione in campo societario e finanziario, ma il continuo peggioramento dell'economia, con pressioni esterne sulla valuta e conseguenti fughe di capitali, portò anche tale esperienza a una rapida conclusione.

1991 Sconfitto il Partito socialdemocratico nelle consultazioni, la guida del Paese passò al conservatore Carl Bildt che perseguì una politica economica fortemente liberista con un programma di smantellamento dello "stato sociale".

1992 Il Paese si apriva sempre più ai rapporti con il continente aderendo prima allo Spazio Economico Europeo (S.E.E.)

1995 Dopo un apposito referendum consultivo, all'Unione Europea.

1994 Alle elezioni però, il Partito socialdemocratico aveva registrato una notevole affermazione elettorale che aveva consentito la formazione di un governo di minoranza guidato da Ingvar Carlsson.

1995 Sconfitta dei socialdemocratici cos’ da indebolire la politica dei governo Carlsson e dall'annuncio dello stesso premier di volersi ritirare dalla vita politica. Nel marzo 1996 il Parlamento eleggeva così come nuovo premier Goran Persson, anch'egli socialdemocratico, già ministro delle Finanze del governo Carlsson.

Lo Stato

In seguito alla Costituzione del 6 giugno 1809, la Svezia è una monarchia costituzionale; le successive modifiche costituzionali non hanno intaccato i principi fondamentali di divisione dei poteri che da allora reggono il Paese. La nuova Costituzione, entrata in vigore nel gennaio 1975, riduce il potere del sovrano, che rimane capo di Stato, ricoprendo un ruolo meramente rappresentativo. Massimo organo legislativo è il Parlamento (Riksdag), unicamerale, i cui 349 membri sono eletti per 3 anni a suffragio universale e diretto; grande importanza hanno però i Comitati permanenti i quali, su chiave tecnica piuttosto che politica, elaborano i vari progetti di legge che saranno poi sottoposti alla votazione parlamentare: ne risulta l'atmosfera particolarmente "tranquilla" e non settaria che, per antica tradizione, caratterizza l'attività del Parlamento. Responsabile nei confronti del Riksdag è il Gabinetto dei ministri, retto dal primo ministro, nella persona del leader del partito di maggioranza; è questo il massimo organo dell'esecutivo, dal quale il sovrano è totalmente escluso. Un'altra peculiarità del sistema politico svedese è l'istituto dell'Ombudsman: si tratta di un magistrato, eletto dal Parlamento e solo verso di lui responsabile, autonomo da qualsiasi altro potere, il cui compito è la somma tutela delle libertà individuali; a lui può rivolgersi ogni cittadino i cui diritti siano stati in alcun modo lesi da parte di qualsiasi pubblica autorità. Amministrativamente la Svezia, che si estende per 449.964 km2 e ha una popolazione di 8.816.381 ab. (stima 1995), si divide in 24 contee (län); la capitale è Stoccolma. Lingua ufficiale è lo svedese; la religione praticata dalla quasi totalità della popolazione è quella protestante della Chiesa evangelica luterana, che è dichiarata Chiesa nazionale.