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Con lOlimpico di Vicenza e quello di Sabbioneta è lunico teatro contemporaneo alla nascita del melodramma rimasto in Italia. Fu il primo teatro in Europa ad adottare la scena mobile. Ricavato in pochissimo tempo nel vano dellimmensa sala darmi della reggia farnesiana, su progetto dellarchitetto Gian Battista Aleotti dArgenta per incarico di Ranuccio I, il teatro (87 mt. di lunghezza e 32 mt. di larghezza, capace di 5000 posti) fu costruito nel 1618 e inaugurato nel 1628 in occasione delle nozze di Odoardo Farnese con Margherita deMedici. Pochi spettacoli di straordinaria grandiosità che impressionarono tutte le corti dEuropa (vi si tennero addirittura nella platea allagata allegoriche battaglie navali) si svolsero durante il XVII e il XVIII secolo. Semidistrutto da un bombardamento nel 1944, fu ricostruito dal 1956 al 1960 secondo i disegni originali con il materiale recuperato.
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Creato il primo nucleo della cospicua raccolta nel 1752 da Filippo Borbone (dopo che il fratello Carlo aveva trasferito a Napoli nel 1734 tutta la quadreria Farnesiana), la Galleria Nazionale è oggi una delle pinacoteche più importanti dItalia. Contiene numerose opere del Correggio, fra cui le celebri MADONNA di S. GIROLAMO e MADONNA della SCODELLA e del Parmigianino nonché dipinti dei maggiori artisti italiani e stranieri: Beato Angelico, Cima da Conegliano, il Greco, Leonardo, i Carracci, il Guercino, il Bronzino, Sebastiano del Piombo; Holbein, Bruegel, Van Dyck, lo Spagnoletto, Tiepolo, il Piazzetta, Bellotto, il Canaletto, i primitivi toscani ed emiliani, i fiamminghi, i caravaggeschi e i francesi del secolo XVIII. (Foto: "La schiava turca" Parmigianino.)
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Fondato da Don Filippo di Borbone nel periodo in cui si effettuarono sullAppennino piacentino gli scavi della necropoli romana di Valleja. E uno dei più importanti musei archeologici dellItalia settentrionale. Vi si trovano importanti collezioni di antichità italo-greche, etrusche, romane ed egiziane; manufatti e materiali della civiltà del bronzo, leccezionale complesso di sculture e bronzi romani di Valleja; un medagliere con 20.000 pezzi e la celebre Tavola Alimentaria di Trajano. (Foto: Sala delle statue romane.)
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Possiede gli storici punzoni, le matrici originali e le forme per la fusione dei caratteri (circa 80.000) della tipografia ducale di Giovan Battista Bodoni; nonché edizioni rarissime (fra cui la celebre "ILIADE" in greco) esemplari unici in seta e pergamena, lettere autografe, manuali tecnici, lantico torchio e gli attrezzi di lavoro del "principe dei tipografi". (Foto: Matrici della Stamperia Reale.)
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Fu inaugurata nel 1769 alla presenza dellimperatore Giuseppe II. Larchitetto Ennemont Petitot disegnò gli eleganti scaffali della prima galleria alla quale si aggiunsero in seguito altre sale, tra cui quella denominata "Maria Luigia" (attualmente sala di lettura) e quella "dantesca" affrescata da Francesco Scaramuzza fra il 1843 e il 1857 con episodi della Divina Commedia. Nonostante le perdite subite durante i bombardamenti del 1944 che distrussero la Galleria Petitot (ora ricostruita fedelmente), è oggi una delle più importanti biblioteche statali italiane e conta circa 500.000 volumi, oltre 5.000 manoscritti, 3.000 incunabili, 40.000 incisioni, 11 edizioni cinquecentine e 60.000 autografi. Vanta inoltre numerosi fondi antichi e alcune eccezionali raccolte fra cui 20.000 legature artistiche dinestimabile valore appartenute ai duchi di Parma. |