
EMIGRAZIONE: CARATTERI GENERALI
EMIGRAZIONE: L'abbandono del proprio paese per fissare la
residenza in un altro.
La causa fondamentale delle emigrazioni si può
identificare nella sovrappopolazione intesa come squilibrio esistente in un dato paese tra
popolazione e risorse disponibili.
Nei paesi in cui il tasso di incremento demografico naturale è superiore al tasso di
sviluppo economico, si determina uneccedenza delle forze di lavoro, che tendono a
trasferirsi nei paesi in cui il tasso del primo è inferiore a quello del secondo e in
cui, quindi, il mercato del lavoro è caratterizzato da unofferta che la domanda
locale non può soddisfare.
Sul piano economico, perciò, le emigrazioni si possono considerare come uno spostamento
del fattore lavoro dal territorio in cui la sua possibilità di assorbimento è scarsa o
nulla al territorio in cui è ampiamente consentita dal ritmo di espansione economica.
Oltre che per cause demografico-economiche, come il desiderio di migliorare il tenore di
vita, possono avvenire emigrazioni anche per cause razziali, politiche o religiose. In tal
caso le forze attrattive che dirigono il flusso migratorio verso un determinato paese sono
generalmente costituite dallaffinità di razza, di opinione politica, di religione
con il paese scelto come destinazione. Le emigrazioni possono, inoltre, essere forzate,
cioè imposte dalle pubbliche autorità per cause di ordine pubblico, come le deportazioni
dei prigionieri, oppure ancora per cause razziali, politiche o religiose.
Una forma particolare di emigrazione forzata è stata la tratta degli schiavi negri
dallAfrica allAmerica effettuata a partire dal XVI secolo al fine di
sostituire la manodopera indigena.
Da ricordare lavventura della nave "Amistad", che rappresentò
indubbiamente un importante passo verso la libertà per gli schiavi deportati.
La "Amistad" lasciò lAvana il 26 giugno 1838 con un carico di 53 negri
africani, ed i loro proprietari spagnoli, verso due futuri differenti: il profitto per gli
uni e la schiavitù per gli altri. Ma tre giorni dopo la sua partenza, la
"normale" nave divenne il palcoscenico di un evento straordinario. Avendo deciso
di combattere per la loro libertà , gli Africani catturarono la nave ed iniziarono a
dirigersi verso la loro terra - solamente per essere ricatturati e processati per
assassinio e pirateria. Nel corso dei successivi due anni, la loro ricerca della libertà
divenne una causa ed un impegno che si diffuse attraverso il New England.
Infatti, nonostante la ribellione abbia permesso agli schiavi di impadronirsi della nave e
di prenderne il comando, i nemici spagnoli con l'inganno veleggiavano verso est durante il
giorno, mentre nelle ore notturne - guidati dalle stelle - si dirigevano a ovest. Per due
mesi zigzagarono, avvicinandosi sempre più alle coste americane.
Il 26 agosto 1839, la nave sbarcò a Washington.
Da qui l'inizio delle lunghe battaglie legali che vedevano come protagonisti da una parte
i deportati che volevano la fine della schiavitù e l'affermazione della libertà di ogni
singolo individuo; dall'altra la Spagna che pretendeva la restituzione della nave e del
"carico", accusando i primi di ammutinamento e pirateria.
Il caso passò da una corte alla successiva, e finalmente arrivò alla Corte Suprema. Alla
fine, i prigionieri furono dichiarati liberi.


IMMIGRAZIONE:
CARATTERI GENERALI
IMMIGRAZIONE: Trasferimento in un paese straniero o in una regione diversa da quella di
origine per soggiornarvi più o meno a lungo, specialmente a scopo di lavoro.
Alcuni paesi che dispongono di grandi risorse e la cui economia è in espansione hanno
talvolta interesse a ricevere, a complemento della popolazione attiva e autoctona,
immigranti che contribuiscano ad aumentare la popolazione.
Tale è stato il caso, nei secc. XIX e XX, dei paesi "nuovi", ricchi di
possibilità economiche ma sottopopolati. Gli Stati Uniti, il Canada, lAustralia,
lArgentina, lAfrica australe e il Brasile hanno fatto appello alle popolazioni
eccedenti appartenenti agli Stati europei: così, dal 1840 al 1914 gli Stati Uniti hanno
ricevuto decine di milioni di persone.
Tra le due guerre mondiali, gli effetti della crisi economica, della disoccupazione, le
difficoltà che incontrava lassimilazione di alcuni gruppi di emigranti uniti da una
forte coesione nazionale, hanno spinto le legislazioni a ridurre e selezionare
limmigrazione.
Ai nostri giorni limmigrazione libera e di massa ha quasi cessato di esistere,
mentre vengono richiesti tecnici e specializzati.
La Germania Occidentale può invece essere considerata uneccezione: essa ha saputo
in pochi anni assorbire nella sua economia milioni di rifugiati provenienti dalla Germania
Orientale.
In molti paesi lintroduzione di immigranti ha fatto sorgere forti ostilità
sindacali per tema della disoccupazione, essendo gli immigranti considerati dei
concorrenti ai posti di lavoro tali da far abbassare la remunerazione. Generalmente,
limmigrazione può considerarsi, per il paese ricettivo, un vantaggio allorché
siano acquisiti lavoratori selezionati sia dal punto di vista fisico sia professionale
senza dover sopportare il peso del costo della loro formazione; tale fatto può essere un
apprezzabile fattore di espansione economica per i paesi a stagnante sviluppo demografico.
E in forza dellimmigrazione che, allinizio del XX secolo, la Francia,
sebbene la natalità fosse in diminuzione, ha potuto mantenere la sua popolazione e
accrescere la produzione.
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