RIFORME DEL SISTEMA SCOLASTICO I. DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DELLE PRINCIPALI RIFORMENegli anni 90 gli aspetti più significativi del sistema scolastico svedese e, in particolare, listruzione obbligatoria (grundskola), sono stati oggetto di riforme. Gli emendamenti al quadro legislativo dellistruzione obbligatoria introdotti in questi ultimi anni, hanno modificato radicalmente il controllo e lorganizzazione della scuola, oltre alle condizioni di funzionamento dei singoli istituti e delle municipalità. Nel dicembre 1993, il Parlamento ha adottato una legge che stabiliva le nuove linee guida curricolari dellintero sistema scolastico centrate sul nuovo sistema di obiettivi e di risultati che reggono la scuola. Come spiegheremo in seguito, queste linee guida hanno introdotto numerosi cambiamenti specialmente riguardo al curriculum, ai programmi delle materie, allorario e al sistema dei voti nella grundskola. Con linizio degli anni 90 e lentrata in vigore del nuovo sistema è stata data sempre più importanza al controllo. Il sistema scolastico attuale si distingue nettamente da quello precedente. Ampie riforme sono state attuate sia sul piano della regolamentazione che su quello della ripartizione delle competenze fra i responsabili eletti e i professionisti, sia a livello centrale che a livello locale. Con molte probabilità la crisi economica sta allorigine della richiesta di efficienza, tuttavia i recenti cambiamenti si esprimono anche nella volontà di offrire agli alunni e ai loro genitori libertà di scelta nellistruzione, sia allinterno di una stessa scuola che fra più scuole. II. DESCRIZIONE DELLE RIFORME NEI DIFFERENTI AMBITI EDUCATIVILabolizione, avvenuta nel 1991,. della regolamentazione ufficiale sulle condizioni di lavoro degli insegnanti e dei capi di istituto ha contribuito ad attribuire la totale responsabilità della gestione delle scuole alle municipalità. Questa riforma è descritta nella prima parte di questo documento. Le riforme della grundskola del 1993 e del 1994 (il curriculum e il programma di ciascuna materia sono stati pubblicati nella primavera del 1994) riguardavano lintero sistema dellistruzione obbligatoria. Nei paragrafi che seguono (dal 2 al 4) vengono trattati in maniera dettagliata i veri contenuti della riforma, relativi allorganizzazione, alla struttura, al curriculum, ai sistemi di assegnazione dei voti, ecc. Il paragrafo 5 descrive la riforma della formazione degli insegnanti, mentre il paragrafo 6 descrive i cambiamenti introdotti nellambito delleducazione speciale. Infine, il paragrafo 7 parla delle riforme della valutazione e dellispezione nella grunsdskola. 1. LAMMINISTRAZIONE GENERALE E LE COMPETENZE1.1 LE RIFORME DEI POTERI DECISIONALIVarie riforme introdotte fra il 1980 e il 1990 hanno attribuito maggiori poteri alle autorità locali. Prima, solo lo Stato era responsabile della retribuzione e delle condizioni di lavoro degli insegnanti. Ciò faceva parte di quel metodo tradizionale dello Stato di esercitare la sua influenza sul sistema scolastico spesso accusato di inefficienza e di mancanza di chiarezza. Le riforme avevano lo scopo di colmare queste lacune. Per questo motivo nel 1991 è stato abolito il controllo dello Stato sulla nomina degli insegnanti e dei capi di istituto da parte delle municipalità le quali, di conseguenza, hanno assunto la responsabilità totale della gestione delle scuole. La regolamentazione statale è stata per la maggior parte eliminata e sostituita da una nuova legge sui curricula e sullistruzione. I finanziamenti statali destinati alla remunerazione degli insegnanti hanno lasciato il posto a un finanziamento per il settore scolastico da utilizzare liberamente. Attualmente, le stesse autorità locali possono distribuire il budget statale, purché rispettino le leggi e la regolamentazione nazionale che assicurano un certo numero di servizi di base. Inoltre, le municipalità hanno il diritto di eliminare imposte sul reddito e di imporre tasse per vari servizi. In linea di principio listruzione obbligatoria e listruzione secondaria superiore sono gratuite. Le municipalità, più libere e più responsabili, possono ormai decidere lorganizzazione e il funzionamento scolastici insieme alle stesse scuole. Lo Stato continua a fissare gli obiettivi dellistruzione, a enunciare le linee direttive e a valutare i risultati a livello nazionale, mentre alle municipalità spetta il compito di organizzare e di gestire le scuole. 2. LAMMINISTRAZIONE, LA GESTIONE E LORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE2.1 LE RIFORME DELLE COMPETENZE DEGLI ORGANI DI GESTIONE, AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLE SCUOLEUn progetto governativo del 1988 proponeva ladozione di un sistema di gestione delle scuole fondato sugli obiettivi e sui risultati. In nome del decentramento, il Governo e il Parlamento hanno stabilito il quadro giuridico allinterno del quale le autorità locali (i Consigli di contea e le municipalità), che quindi godono di unampia autonomia nellamministrazione del sistema scolastico, possono svolgere le loro funzioni. Tutti i Consigli municipali e di contea istituiscono uno o più comitati incaricati di assicurare la conformità delle attività scolastiche con la regolamentazione e le direttive dello Stato. I comitati devono anche assicurarsi che listruzione usufruisca delle strutture migliori e più adatte. Questi comitati devono tra laltro assicurare la costruzione di edifici scolastici, la disponibilità di sufficienti infrastrutture scolastiche, il coordinamento delle attività delle scuole allinterno della municipalità, lassunzione del personale docente e non docente qualificato, lorganizzazione della loro formazione in servizio e la distribuzione dei finanziamenti municipali per le attività scolastiche, rendere possibile il raggiungimento degli obiettivi indicati nei curricula e rispettare le linee guida generali. In pratica i comitati locali devono assicurare che tutte le scuole svedesi rispettino standard equivalenti in tutto il paese. Ciascuna municipalità deve stabilire gli obiettivi generali delle sue scuole in una specie di programma scolastico adottato dal Consiglio municipale. La municipalità ha lobbligo di valutare tale programma e di trasmettere allo Stato dei rapporti sulle circostanze e sui fatti rilevanti per la valutazione delle attività scolastiche. Inoltre, ogni scuola deve elaborare un piano di lavoro basato sul curriculum e sulle priorità locali. Anche questo piano di lavoro deve essere sottoposto a un controllo e a una valutazione. Nel 1991, il Consiglio dellistruzione e i Consigli scolastici di contea sono stati aboliti e sostituiti da organi più ristretti come lAgenzia nazionale per listruzione e lAgenzia per leducazione speciale (per gli alunni portatori di handicap fisici, della vista e delludito). 2.2 LE RIFORME DELLE COMPETENZE DEL CAPO DISTITUTOIl capo distituto ha responsabilità pedagogica oltre a quella di capo del personale. Il nuovo curriculum della grundskola gli attribuisce la completa responsabilità di assicurare che tutte le attività scolastiche siano volte al raggiungimento degli obiettivi nazionali. Nellambito dellistruzione obbligatoria riformata, è suo compito, tra laltro, organizzare lambiente di lavoro della scuola, coordinare linsegnamento di diverse materie e fare utilizzare al meglio le risorse disponibili per istituire le attività di recupero necessarie. Nel 1992, il Parlamento ha votato il nuovo programma nazionale per la formazione dei capi di istituto, della durata di un anno. Questo programma si fonda sui nuovi principi relativi alla gestione delle scuole. 3. LORGANIZZAZIONE GENERALE E LA STRUTTURA DEL SISTEMA SCOLASTICO3.1 LE RIFORME SULLETÀ DI INIZIO E DI FINE DELLA SCOLARITÀ OBBLIGATORIADal 1991, i bambini hanno il diritto di iniziare la scuola dellobbligo alletà di 6 anni, se lo desiderano i genitori e se la municipalità è in grado di offrire loro questa possibilità. Tutte le municipalità dovranno rendere possibile questa opportunità a partire dallanno scolastico 1997/1998. Nel 1994, il 7,5 % degli alunni iscritti al primo anno della scuola dellobbligo avevano 6 anni, talvolta anche di meno. 3.2 LE RIFORME DELLISTRUZIONE IN STADI, CICLI E LIVELLIFin dalla sua introduzione, avvenuta nel 1962, listruzione obbligatoria (grundskola) della durata di nove anni, è suddivisa in tre livelli: inferiore, intermedio e superiore. Questa ripartizione è stata abolita il 1° luglio del 1995, in coincidenza con lintroduzione di un nuovo curriculum nellistruzione obbligatoria. 3.3 LE RIFORME SUL GRADO DI UNIFORMITÀ NELLOFFERTA SCOLASTICA: LE SCUOLE PRIVATENel 1992/93 sono state introdotte nuove condizioni per le scuole dellobbligo private (indipendenti). In Svezia il loro numero è relativamente ridotto e, nel 1995, risultano frequentate solo dal 2 % della popolazione. LAgenzia nazionale per listruzione ispeziona e approva le scuole indipendenti. La condizione per lapprovazione è che listruzione offerta dalla scuola fornisca conoscenze e competenze corrispondenti per genere e per livello a quelle fornite dalle altre scuola obbligatorie. Le scuole private che beneficiano di questo riconoscimento ricevono sovvenzioni da parte delle municipalità in cui risiedono gli alunni che le frequentano. Le municipalità sono tenute a pagare alle scuole indipendenti il 75% del costo medio per alunno frequentante una scuola obbligatoria della municipalità. Il Governo ha stabilito che in futuro ci sarà una riduzione della percentuale. 3.4 LE RIFORME DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI ALUNNI NELLE SCUOLE E LINTRODUZIONE DELLA LIBERTÀ DI SCELTADal 1992, i genitori sono liberi di scegliere la scuola dellobbligo in cui iscrivere i loro bambini, entro limiti economici e organizzativi ragionevoli. I genitori e gli alunni hanno quindi la possibilità di scegliere fra più scuole municipali e fra più scuole indipendenti riconosciute. La municipalità non è obbligata a sostenere le spese di trasporto degli alunni nel caso in cui genitori scelgano una scuola lontana dallabitazione. La libera scelta della scuola non garantisce la disponibilità di posti perché listituto prescelto potrebbe essere completo. In tal caso valgono le seguenti condizioni:
4. IL CURRICULUMLa grundskola comprende sia listruzione primaria sia listruzione secondaria inferiore. Lultimo triennio della scuola dellobbligo, in cui letà degli alunni va dai 13 ai 16 anni, viene classificato come istruzione secondaria inferiore. Il nuovo curriculum, i nuovi programmi delle materie di insegnamento e i nuovi orari della grundskola sono entrati in vigore dallanno scolastico 1995/1996 per i primi sette anni di istruzione obbligatoria. Gli alunni del settimo, ottavo e nono anno termineranno la scuola secondo il vecchio sistema, ma la riforma sarà pienamente a regime a partire dallanno scolastico 1997/98. Il curriculum definisce i valori fondamentali della scuola, ne fissa gli obiettivi e le linee di orientamento. Il nuovo curriculum darà priorità allacquisizione di conoscenze e allinsegnamento di norme e di valori. Si parla di obiettivi educativi (da raggiungere attraverso linsegnamento) e di esigenze educative (obiettivi che gli alunni dovranno avere la possibilità di raggiungere). Gli obiettivi dovranno essere formulati in modo tale da poter permettere di valutare il livello di competenza raggiunto dagli alunni. I nuovi programmi nazionali di ogni singola materia stabiliranno gli obiettivi da raggiungere alla fine del quinto e del nono anno. Essi dovranno indicare le finalità educative, la struttura e la natura di ogni singola materia, comprese quelle del gruppo delle scienze naturali e delle scienze sociali. Gli insegnanti godranno tuttavia di una grande libertà nella programmazione dei loro corsi e nella scelta dei metodi di lavoro e dei contenuti. Per garantire norme equivalenti in tutto il paese il Parlamento ha elaborato un orario valido su tutto il territorio nazionale che integrerà la legge sullistruzione dal 1° luglio 1995. Questo orario prevede un tempo di insegnamento minimo garantito sotto la direzione di un insegnante o di un supervisore, tempo che sarà ripartito in unità di 60 minuti e fra le diverse materie o gruppi di materie. Le autorità educative locali saranno libere di decidere un orario più esteso. Lorario prevede anche ulteriori opportunità per i corsi facoltativi individuali e per lo studio più approfondito di una o più materie. In base al quadro orario, gli insegnanti stessi decideranno sulla distribuzione delle ore di insegnamento fra i vari anni. La sola restrizione sarà quella imposta dalla valutazione del programma alla fine del quinto e del nono anno. Nel nuovo orario sono previste più ore di insegnamento dedicate ai corsi di lingue straniere. Tra laltro lo spagnolo verrà introdotto, come alternativa al tedesco e al francese, fra le materie facoltative che ogni municipalità è tenuta a offrire. La materie facoltative individuali o locali potranno includere anche una terza lingua straniera. 4.1 IL QUADRO ORARIO DEL CURRICULUM(Fissa le ore di insegnamento per ogni singola materia o per gruppi di materie per tutta la durata dei nove anni di istruzione obbligatoria)
4.2 LE RIFORME DEI CRITERI DI VALUTAZIONE E DI PROMOZIONE DEGLI ALUNNI E LORGANIZZAZIONE DEGLI ESAMI PUBBLICI ESTERNI A LIVELLO NAZIONALEIl nuovo sistema di voti vuole essere obiettivo piuttosto che comparativo e si basa sul livello di competenza raggiunto. Sarà fondato su criteri specifici di profitto da determinare in funzione dei programmi di insegnamento, al fine di permettere agli insegnanti e agli allievi di conoscere con precisione quale livello bisogna raggiungere per poter ottenere un determinato voto. Le votazioni finali, con validità su tutto il territorio nazionale, vengono assegnate nellottavo anno e si basano sullespressione di tre giudizi: promosso, promosso con merito e promosso con grande merito. Lomogeneità della valutazione sarà ottenuta per mezzo di prove nazionali; le prove di lettura, scrittura e aritmetica dovrebbero essere effettuate in tutte le scuole municipali alla fine del secondo anno. Tutte le scuole municipali devono effettuare anche delle verifiche in svedese, inglese e matematica, alla fine del quinto e del nono anno. Le verifiche di svedese devono aver luogo anche nelle scuole private. 5. GLI INSEGNANTI5.1 LE RIFORME DELLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTIDal 1977 listruzione superiore ha cominciato a prevedere la formazione degli insegnanti. Nellautunno del 1988, in seguito a una decisione del Parlamento, è stato introdotto nella grundskola il nuovo programma di formazione degli insegnanti che sostituisce i programmi precedenti per insegnanti dellistruzione inferiore e intermedia della grundskola (dal primo al sesto anno) e quelli dellistruzione superiore (dal settimo al nono anno). La riforma della formazione iniziale degli insegnanti si basa sulla volontà di rendere più coerente e omogenea la scuola dellobbligo. Questa formazione è quindi diretta essenzialmente allistruzione obbligatoria, senza coinvolgere direttamente listruzione secondaria superiore. Essa è organizzata in maniera tale da diffondere una cultura comune a tutti gli insegnanti di questo livello di istruzione. Nel 1992/1993 è stato introdotto un uovo programma di formazione per le ultime classi della grundskola per permettere agli studenti che si sono specializzati in determinate materie di intraprendere la formazione a un livello di studi più avanzato. Nello stesso anno è stato introdotto anche un programma supplementare per gli insegnanti della grundskola diretto a offrire una formazione allinterno delleducazione degli adulti. In seguito alla riforma dellistruzione superiore del 1993, esiste un solo diploma per insegnare nella grundskola con diverse specializzazioni e diverse alternative. I corsi per la formazione iniziale degli insegnanti della grundskola si svolgono presso istituti e college universitari. Il programma della formazione prevede due varianti: la prima per i primi sette anni di grundskola (tre anni e mezzo di studi) corrispondente a 140 punti, la seconda per gli ultimi cinque anni (dal quarto al nono, pari a quattro anni e mezzo di studi) corrispondente a 180 punti. La prima variante (dal primo al settimo anno) prevede due possibilità: svedese e scienze sociali e matematica e scienze. La formazione che viene offerta agli insegnanti li mette in grado di insegnare tutte le materie obbligatorie previste nel curriculum per i primi tre anni, e anche un certo numero di altre materie in programma fino al settimo anno. Tutte queste materie vengono insegnate a tutti gli alunni. Il diploma che permette di insegnare dal quarto al nono anno può essere conseguito attraverso strade diverse: la prima prevede che gli studenti possano seguire tre anni e mezzo oppure quattro anni e mezzo di studi corrispondenti rispettivamente a 140 e 180 punti (la formula più lunga è la più richiesta); la seconda, introdotta nellanno 1992/93, richiede quattro anni e mezzo di studi per un totale di almeno 180 punti. Per la materia principale sono necessari almeno 60 punti, mentre per le altre discipline ne sono richiesti 40. Le attività artistiche e musicali necessitano di un minimo di 80 punti. 5.2 LE RIFORME DELLA FORMAZIONE IN SERVIZIOLa formazione in servizio del personale insegnante costituisce uno strumento importante del sistema di gestione delle scuole fondato sugli obiettivi e sui risultati. Essa permette infatti di equiparare linsegnamento a un livello qualitativamente elevato in tutte le scuole svedesi. Lo scopo della formazione in servizio deve essere quello di contribuire alla realizzazione degli obiettivi nazionale e allo sviluppo delle attività scolastiche. Perciò essa dovrebbe accrescere le conoscenze, le competenze e le attitudini di tutto il personale insegnante. Il raggiungimento di questi obiettivi è stato sollecitato a più riprese dal Parlamento e dal Governo, a partire dal 1989. Nellautunno del 1990, il Parlamento ha deciso una nuova ripartizione delle competenze fra lo Stato e le municipalità. Da allora, le autorità locali hanno la responsabilità della gestione della formazione in servizio, mentre sia lo Stato sia le municipalità sono responsabili di seguire e di valutare le attività locali. 5.3 LE RIFORME DELLE CONDIZIONI DI LAVOROPrima del 1° gennaio 1990 gli insegnanti della grundskola venivano assunti dalle municipalità, ma era con lo Stato che i loro sindacati negoziavano le retribuzioni e le condizioni di lavoro. Lo Stato e le municipalità si spartiscono quindi la responsabilità dellassunzione del personale insegnante. La suddivisione della responsabilità dellassunzione e il trasferimento della relativa competenza alle municipalità sono stati oggetto di un lungo dibattito. Dal punto di vista della municipalità questa spartizione della responsabilità con lo Stato ha costituito un impedimento allattuazione di una coerente politica del personale e, allatto pratico, ha comportato lassenza di un vero e proprio responsabile della gestione delle scuole e delle loro attività. Le varie associazioni degli insegnanti consideravano che la presenza dello Stato costituisse una garanzia per lequivalenza delle scuole su tutto il territorio svedese. La questione, oggetto di vari sondaggi pubblici nel corso degli ultimi decenni, è stata finalmente chiusa nel 1989 con la decisione di bloccare lintervento dello Stato nella nomina degli insegnanti e di conferire alle municipalità la completa responsabilità delle scuole. Questa riforma è stata attuata progressivamente. Attualmente solo le municipalità sono pienamente responsabili della nomina e dellassunzione degli insegnanti e dei capi di istituto. Dal 1° gennaio 1991 in poi, gli insegnanti equiparati agli insegnanti dellistruzione prescolare sono dipendenti delle municipalità. Le municipalità devono quindi assicurarsi di impiegare personale sufficientemente competente e qualificato. E lAssociazione svedese delle autorità locali che negozia i salari e le condizioni di lavoro con i sindacati degli insegnanti. Lintroduzione dei nuovi curricula, che hanno chiaramente condotto a una ridefinizione del ruolo dellinsegnante, ha favorito lo sviluppo del lavoro di gruppo e della cooperazione allinterno delle scuole. 6. LA COMPENSAZIONE DELLE INEGUAGLIANZE6.1 LE RIFORME DELLEDUCAZIONE SPECIALELa legge del 1985 sullistruzione verte sullintero sistema scolastico nazionale, e cioè sulla scuola obbligatoria (grundskola), sulla scuola secondaria superiore, ma anche sulle scuole destinate agli alunni portatori di un handicap fisico, della vista o delludito, sulle scuole speciali (scuole obbligatorie per portatori di handicap mentali), sullistruzione degli adulti e listruzione per gli adulti handicappati. La suddetta legge è integrata da ordinanze speciali emesse dal Governo per ciascun tipo di scuola, come i regolamenti sulle scuole per handicappati e sulle scuole speciali dellistruzione secondaria superiore. Il 1° dicembre 1985, la responsabilità delle scuole dellobbligo per portatori di handicap mentali (scuole speciali) è stata trasferita dal Ministero della Sanità e degli Affari Sociali al Ministero dellEducazione e della Scienza. A partire dal 1° luglio 1986, la legge sullistruzione comprende le disposizioni relative alle scuole speciali. Nella primavera del 1992, il Parlamento ha deciso di trasferire la responsabilità delle scuole speciali per handicappati mentali dai Consigli di contea alle autorità locali. Tale passaggio di competenza doveva avvenire gradualmente entro la fine del 1995. Nellautunno del 1993, otto Consigli di contea sui ventiquattro presenti in tutto il paese avevano già proceduto a mettere in pratica tale trasferimento di competenza. Un nuovo curriculum è stato applicato allintero sistema dellistruzione obbligatoria dal 1° luglio 1995 mentre listruzione non obbligatoria ne aveva già uno suo nuovo a partire dal 1° luglio 1994. Questi due curricula decisi dal Governo sono completi di quadri orari e programmi di corsi distinti in base al tipo di scuola a cui sono destinati e degli obiettivi pedagogici per le scuole secondarie superiori speciali. LAgenzia nazionale dellistruzione ha elaborato programmi speciali per gli alunni sordi e con difficoltà uditive relativamente alle seguenti materie: seconda e terza lingua straniera, inglese, motricità e teatro, svedese e lingua dei segni. Le altre materie vengono insegnate secondo i programmi dellistruzione obbligatoria. LAgenzia nazionale dellistruzione ha ugualmente elaborato dei programmi a parte destinati agli alunni portatori di handicap mentali. Esistono due tipi di scuole dellobbligo per handicappati mentali: le scuole dellobbligo propriamente dette e le scuole "di formazione". Le prime sono frequentate da alunni ritenuti in grado di imparare a leggere, a scrivere e di acquisire altre conoscenze; le seconde sono destinate ai bambini che non riescono a seguire i corsi tenuti nelle scuole dellobbligo per portatori di handicap mentale. Le scuole speciali dellistruzione secondaria superiore propongono una formazione professionale secondo i curricula nazionali o secondo curricula specifici, oppure corsi che seguono curricula individuali che possono comprendere una formazione professionale o la preparazione a un mestiere. In linea di principio, gli alunni che frequentano una scuola dellobbligo per portatori di handicap mentale hanno il diritto, come gli altri alunni, di scegliere listituto a cui iscriversi, sia che si tratti di una scuola municipale sia che si tratti di una scuola indipendente. Il Parlamento ha deciso che i bambini portatori di handicap mentali non dovrebbero essere ammessi alleducazione speciale per un periodo di prova di quattro anni senza il permesso del loto tutore o dei genitori. Lobiettivo di questo periodo di prova è di valutare se lalunno mentalmente ritardato può essere ammesso in una scuola normale. 7. LA VALUTAZIONE E LISPEZIONE7.1 LE RIFORME DELLA VALUTAZIONE NEL SISTEMA SCOLASTICO: LA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE E DEL PERSONALE INSEGNANTELe riforme dellinizio degli anni 90 e ladozione del sistema di gestione delle scuole orientato verso il raggiungimento degli obiettivi, hanno modificato la condizioni di valutazione dellinsegnamento. La priorità viene data ormai alla razionalità e alla funzionalità, con maggior attenzione alle richieste e alle necessità individuali. In seguito allentrata in vigore del nuovo sistema di gestione delle scuole, la valutazione scolastica è responsabilità di ogni singolo istituto. La conseguenza è che lorganizzazione e lattuazione della valutazione possono variare sensibilmente da un istituto allaltro. La maggior parte della valutazione scolastica viene quindi effettuata a livello locale allinterno delle scuole e delle municipalità. Ciascuna autorità di organizzazione scolastica redige, in conformità con la legge sullistruzione, un programma delle attività scolastiche e un programma scolastico, e ciascuna scuola deve avere un programma di lavoro delle sue attività. Sia i programmi scolastici che i programmi di lavoro devono essere regolarmente sottoposti a revisione. Con la nuova ripartizione delle competenze le municipalità sono direttamente responsabili dellorganizzazione e dellattuazione della valutazione. Ciò comporta che ci possano essere delle diversità nel modo di condurre la valutazione. Alcune municipalità, ad esempio, si avvalgono di un sistema di ispezione che altre non hanno. LAgenzia nazionale dellistruzione ha il compito di seguire e di procedere alla valutazione della scuola. Ogni anno, lUfficio nazionale di statistica raccoglie una grande quantità di dati sulla scuola che vengono poi elaborati dallAgenzia nazionale dellistruzione che a sua volta, ogni tre anni, realizza una valutazione globale dellevoluzione delle scuole svedesi sulla base delle informazioni ottenute dalle Agenzie delle varie municipalità.
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