DOMANDA 1: La domanda è nata come introduzione sulle differenze nelle famiglie dai nostri nonni ai giorni nostri per rendersi conto di come è cambiato il numero dei componenti nelle diverse generazioni.

DOMANDA 2: Questa domanda identifica cosa è successo negli ultimi 50 anni durante i quali abbiamo assistito ad un processo di inurbamento.

DOMANDA 3: Questa domanda si riferisce alla numero 2 perché dal momento che si è assistito al fenomeno dell’inurbamento di conseguenza le persone si sono trasferite dalle fattorie alle case e agli appartamenti.

DOMANDE 4-6-29-30: L’affermarsi della donna nella società ha cambiato il modo di vivere all’interno della famiglia: rispetto a 50 anni fa la donna ha acquisito un ruolo di maggior rilievo nel mondo del lavoro. Questo ha portato alla necessità di dividere le mansioni domestiche tra uomo e donna in quanto il tempo a disposizione di quest’ultima non era sufficiente per consentirle lo svolgimento di entrambe le cose. Pertanto nel formulare questa domanda abbiamo voluto sottolineare lo sviluppo della parità tra i sessi (art. 3 della Costituzione italiana).

DOMANDA 5-12: Si riferisce all’articolo 3 della Costituzione italiana ed è collegata alle domande 4 e 6. Al giorno d’oggi le figlie femmine ed i figli maschi ricevono trattamenti quasi equi, cosa che non accadeva nelle generazioni passate.

DOMANDE 7-8-9: Gli articoli 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che ogni individuo ha il diritto alla libertà qualunque essa sia (opinione, pensiero, religione, etc.).

DOMANDE 10-11: L’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che ognuno ha il diritto ad uno standard di vita adeguato per la salute ed il benessere di se stesso e della sua famiglia.

DOMANDA 13-14-66: Si riferisce all’articolo 26 punto 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e all’articolo 33 della Costituzione italiana.

DOMANDE 15-45: Questa domanda è stata formulata con lo scopo di far riflettere sulla qualità della vita di allora e di adesso alla ricerca di una maggiore democrazia. Pensiamo ad esempio all’importanza della televisione e della radio per la diffusione dell’informazione oppure, per quanto riguarda gli elettrodomestici, l’alleggerimento del lavoro domestico per la casalinga.

DOMANDE 16-17-18-19: Si riferisce all’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e all’articolo 16 della Costituzione italiana, entrambi relativi alla proprietà personale. Partendo dal presupposto che il possesso di determinati beni implica la detenzione di una certa quantità di ricchezza, con questa domanda abbiamo voluto paragonare il tenore di vita passato con quello presente.

DOMANDA 20: Come afferma l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ognuno ha la libertà di espressione: quindi teoricamente secondo quanto dice l’articolo ognuno ha la possibilità di vestirsi come vuole e dove vuole. In pratica però questo diritto non è sempre permesso; formulando la domanda abbiamo perciò voluto evidenziare le diverse mentalità esistenti anni fa e quelle di oggi.

DOMANDE 22-24: Abbiamo formulato questa domanda basandoci sulla libertà dell’essere umano: quella di scegliere la persona da amare.

DOMANDA 23: Abbiamo formulato questa domanda perché abbiamo voluto evidenziare il tipo di rapporto tra genitori e figli che c’era e che c’è adesso.

DOMANDA 25: Legge sulla privacy + articolo 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 26-27-28: Questa domanda si riferisce agli articoli 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ed è stata formulata per renderci conto se il matrimonio era utilizzato come strumento per ottenere libertà fuori dalla famiglia oppure se era considerato come atto di puro amore verso la persona amata.

DOMANDA 31: Questa domanda è stata formulata per mettere a confronto la disponibilità ti tempo che si aveva e che si ha.

DOMANDE 32-34-37-38: Questa domanda è stata formulata per mettere in evidenza la libertà accordata dai genitori ai figli allora e adesso.

DOMANDE 33-34: Questa domanda è stata formulata per confrontare i luoghi dove ci si recava e ci si reca nel tempo libero nelle diverse generazioni.

DOMANDE 35-36: L’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che ognuno ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione. Abbiamo quindi pensato di scrivere questa domanda per cercare di capire quanto conta e quanto contava l’opinione della famiglia nella scelta delle amicizie.

DOMANDA 39: Si riferisce agli articoli 1, 2, 4, 13, 22, 23 della Costituzione Italiana e agli articoli 11 e 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDA 40: Si riferisce all’articolo 6 della Costituzione Italiana e agli articoli 2, 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 41-42: Si riferisce agli articoli 3 e 8 della Costituzione Italiana e agli articoli 18 e 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Pregiudizio = opinione erronea, proveniente da giudizio falso o avventato. La legge non vieta il diritto di opinione nei confronti di terzi e di istituzioni, ma quando questo si trasforma in azioni concrete come ribellioni, atti vandalici, ecc. le norme subentrano per tutelare le minoranze.

DOMANDE 43-44: Si riferisce agli articoli 48 e 49 della Costituzione Italiana e agli articoli 20 e 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 46-47: Si riferisce all’articolo 3 della Costituzione Italiana e agli articoli 1 e 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 48-49: Si riferisce all’articolo 32 della Costituzione Italiana e all’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 50-51-52: Si riferisce agli articoli 32 e 38 della Costituzione Italiana e all’articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 53-54: Si riferisce all’articolo 31 comma 2 della Costituzione Italiana.

DOMANDE 55-56-57: Si riferisce all’articolo 34 della Costituzione Italiana e all’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 58-63: Si riferisce all’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDA 59: Questa domanda è stata formulata al fine di paragonare la quantità di studenti di 50 anni fa e quella attuale.

DOMANDA 60: Questa domanda è stata formulata per evidenziare il grado di istruzione relativo, ad esempio, a 50 anni fa e quello attuale.

DOMANDE 61-62: Si riferisce all’articolo 34 della Costituzione Italiana.

DOMANDA 64: Questa domanda è stata formulata per confrontare il rapporto alunno-insegnante di allora e quello di adesso.

DOMANDA 65: Si riferisce all’articolo 21 della Costituzione Italiana e all’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDE 66-67: Si riferisce all’articolo 33 della Costituzione Italiana e all’articolo 26.3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

DOMANDA 68: Gli uomini sono liberi e uguali, indipendentemente da distinzioni di ogni genere, come razza, colore, sesso, linguaggio, religione, opinioni politiche e origini sociali. Ai giorni nostri non esistono discriminazioni nell’ambito scolastico. Questo tipo di problema si poteva riscontrare nel passato. Prima degli anni ’60 poteva accadere che i bambini fossero suddivisi in sezioni diverse in base al loro sesso, o che gli insegnanti tenessero conto nella formazione delle classi della loro condizione sociale. Si è pensato alle eventuali discriminazioni che ci potevano e ci possono essere in ambito scolastico.

DOMANDA 69: Nell’ambito scolastico superiore moderno i ragazzi hanno la possibilità di organizzarsi in assemblee ed avere rappresentanti eletti dagli alunni stessi, che si fanno portavoce dei problemi, delle opinioni e delle richieste degli studenti. Non esiste il divieto di protestare ma, se lo sciopero si svolge senza alcuna motivazione e in modo disorganizzato è previsto un provvedimento disciplinare. E per questo volevamo constatare se anche in passato era così.

DOMANDA 70: Dal momento che l’istruzione è un diritto, volevamo sapere se lo Stato concedeva e concede finanziamenti alle famiglie meno abbienti. Mentre per quanto riguarda il proseguimento degli studi dopo l’istruzione obbligatoria volevamo sapere se lo Stato lo favoriva e lo favorisce attraverso borse di studio.

DOMANDE 71-72-73-74-75-88-89-90: Attualmente l’età minima per lavorare è 15 anni, mentre in passato era possibile iniziare a lavorare a qualsiasi età (domanda 71). Chi entrava a far parte del mondo del lavoro (domanda 88-89) in giovane età, vi era costretto non solo dal nucleo familiare, ma anche dalle disponibilità economiche (domanda 73) della famiglia. Solitamente i ragazzi non avevano possibilità di scelta e dovevano accettare le imposizioni dei loro genitori (domanda 72). Chiaramente chi proseguiva gli studi aveva la possibilità di ottenere un lavoro migliore con una discreta retribuzione, aggiudicandosi così un ruolo importante all’interno della società (domanda 74-75-90). Molte persone trovavano un impiego anche perché si accontentavano.

DOMANDE 76-77-78-86-87-93: Erano presenti discriminazioni nello stesso impiego per quanto riguarda sesso, età e ceto sociale. Le donne percepivano un salario inferiore rispetto a quello degli uomini; ma questa distinzione era più evidente tra ragazzi e adulti. I giovani spesso venivano assunti per svolgere lavori illegali (domanda 77) dove erano costretti a lavorare in pessime condizioni per molte ore al giorno (domanda 78) e con una bassa retribuzione. Il salario dei ragazzi era solitamente utilizzato in casa per coprire le spese familiari, quindi per i loro acquisti personali non rimaneva quasi niente (domanda 76). Agli uomini erano assegnati incarichi più importanti, mentre alle donne erano affidati impieghi di minor valore (domanda 93). Oggi invece questa distinzione non è più tanto evidente ,infatti, le donne coprono impieghi che in precedenza erano concessi solo agli uomini, percependo un salario equivalente (domanda 86-87).

DOMANDE 79-80-81: Nell’ambito lavorativo i dipendenti sono tutelati dal contratto di lavoro all’interno del quale sono stabilite le ore di lavoro giornaliere (domanda 79), i giorni di riposo settimanale (domanda 80), e il periodo di ferie retribuite (domanda 81). Oggigiorno il lavoro è diventato meno faticoso perché le ore sono distribuite diversamente mediante l’utilizzo dei turni. Ogni anno c’è la possibilità di ottenere ferie per un periodo non superiore ad un mese (domanda 81). In precedenza i lavoratori non avevano la possibilità di avere ore di riposo all’interno della giornata lavorativa (domanda 79), ne al periodo di ferie retribuito (domanda 81).

DOMANDA 82-83-95-96-97-98: Ai giorni nostri le donne hanno diritto ad un periodo d’aspettativa in caso di maternità (domanda 95-96). I lavoratori, senza distinzione di sesso e d’età, hanno diritto all’assistenza medica gratuita (domanda 82). Sono presenti sicurezze sociali, come i fondi pensione (domanda 83) per garantire loro una somma mensile dopo aver lasciato il lavoro. In precedenza le donne in gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino non avevano la possibilità di assentarsi dal lavoro per lunghi periodi di tempo (domanda 95-96), per quanto riguarda gli uomini, in passato non era concesso loro di rimanere a casa con i neonati, mentre ora hanno anche questa possibilità (domanda 97-98). L’assistenza medica gratuita era presente anche allora (domanda 82) mentre i fondi pensione non esistevano (domanda 83).

DOMANDA 84-85: Oggigiorno c’è la possibilità di unirsi in sindacati; i lavoratori unendosi tra loro hanno la possibilità di protestare attuando manifestazioni sul territorio nazionale. In precedenza unirsi in sindacati non era concesso, né avevano la possibilità di protestare perché si dovevano rispettare le decisioni del datore di lavoro, in caso contrario si rischiava facilmente il licenziamento.

DOMANDA 91: Chi lavora in una società come dipendente e svolge ore supplementari, ha il diritto di percepire una maggiore retribuzione.

DOMANDA 92: Quando abbiamo formulato la domanda pensavamo se esistevano forme di sussidio in tutela dei disoccupati garantendogli il minimo indispensabile per vivere.

DOMANDA 94: Abbiamo formulato questa domanda per vedere il processo d’evoluzione del ruolo della donna all’interno della società.